Antonio Patuelli, presidente dell’ABI, ha espresso la sua posizione sulla Manovra il 30 ottobre 2026 a Roma, a seguito delle dichiarazioni governative sulla Legge di Bilancio. Sebbene la valutazione definitiva dell'associazione sarà formulata solo dopo la presentazione del testo in Parlamento, il quadro attuale suscita preoccupazione. Patuelli ha infatti dichiarato: “Daremo una valutazione completa quando la Legge di Bilancio sarà presentata in Parlamento”, sottolineando come “il mosaico di dichiarazioni degli esponenti del governo sia preoccupante”.

Il nodo della pressione fiscale

La questione centrale sollevata dal presidente dell’ABI è l'aumento della pressione fiscale. Secondo Patuelli, le misure finora delineate comporterebbero un ulteriore inasprimento del prelievo. L'Associazione bancaria italiana evidenzia come tale impatto ricadrebbe sugli azionisti, citando in particolare gli incrementi di Ires e Irap. Questa presa di posizione, pur non essendo la valutazione definitiva della Legge di Bilancio – attesa la presentazione del testo in Parlamento – manifesta la profonda preoccupazione dell'ABI per le indicazioni già emerse dalle dichiarazioni governative.

La dichiarazione di Patuelli articola chiaramente due livelli di analisi: da un lato, la valutazione complessiva della Legge di Bilancio, che sarà espressa solo dopo la sua presentazione in Parlamento; dall'altro, l'analisi delle misure già annunciate o illustrate dagli esponenti governativi.

In quest'ottica, l'incremento di Ires e Irap è indicato tra gli aspetti fiscali che, secondo l'ABI, graverebbero direttamente sugli azionisti. Questo specifico richiamo agli azionisti circoscrive l'intervento dell'associazione al rapporto tra la manovra economica, il sistema di imposizione fiscale e i soggetti detentori di quote di capitale delle istituzioni bancarie.

Il profilo del presidente ABI

Antonio Patuelli è il presidente dell'ABI. La sua carriera include l'attività di imprenditore agricolo e quella di giornalista editorialista per testate come il Resto del Carlino, la Nazione e il Giorno. Ricopre inoltre la carica di presidente del gruppo privato e indipendente della Cassa di Ravenna S.p.A.

Nato a Bologna il 10 febbraio 1951, ha conseguito la laurea in giurisprudenza a Firenze ed è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Dal 1998 è membro del consiglio e del comitato esecutivo dell’ABI, dove ha ricoperto anche il ruolo di vice.