L’ex ministro dell’Istruzione ed economista Patrizio Bianchi è stato protagonista, il 2 ottobre 2026, del dibattito “Nuovi equilibri economici”, evento che ha inaugurato il festival Collega-Menti dell’Università di Udine. L'incontro, svoltosi in Municipio a Pordenone, ha visto Bianchi affrontare il tema della fragilità delle grandi potenze, che l'economista ha strettamente correlato all’aumento delle diseguaglianze sociali. Nel suo intervento, Bianchi ha sottolineato come la coesione sociale e il lavoro rappresentino i pilastri irrinunciabili per la costruzione di assetti futuri più stabili ed equi.
Approfondendo la sua analisi, Bianchi ha affermato che “la fragilità delle grandi potenze, a partire dagli Usa, risiede oggi nell'aumento delle diseguaglianze sociali, che frenano la crescita e possono indebolire la democrazia”. Per superare questa condizione, l'ex ministro ha insistito sulla necessità di “rimettere al centro coesione sociale e il valore fondante del lavoro”, considerandoli elementi cruciali per la creazione di equilibri duraturi. Un altro punto focale del suo discorso ha riguardato l'indispensabile investimento su capitale umano e competenze, soprattutto in vista delle profonde trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, un argomento che ha permeato l'intero dibattito sugli assetti economici e sociali.
Il dibattito a Pordenone: geopolitica e tecnologia
Il confronto “Nuovi equilibri economici” è stato condotto dall’ex rettrice Cristiana Compagno. Oltre all'intervento di Patrizio Bianchi, l'incontro ha visto la partecipazione di Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, e Cecilia Severoni, docente di Diritto dell’economia all’Università di Udine. Agrusti, in particolare, ha offerto una lettura della fase contemporanea, evidenziando una instabilità geopolitica definita come totale e profonda, e la crescente concentrazione di big data e tecnologie emergenti in pochi, potenti gruppi globali.
Agrusti ha poi collegato in modo diretto questo scenario complesso alle sfide della competitività europea e dell’autonomia del continente.
Ha sottolineato l'urgenza di avviare riforme strategiche e di garantire il mantenimento di un ruolo centrale per l’uomo di fronte all'avanzamento delle nuove tecnologie. L’intero incontro ha così saputo inserire il tema dell’intelligenza artificiale in un contesto di discussione più ampio, che ha abbracciato concetti chiave quali il lavoro, il capitale umano, le competenze, l’autonomia tecnologica e gli assetti economici e sociali nel loro complesso.
L’evento di Udine: resilienza e sviluppo sostenibile
Nella medesima giornata, il festival Collega-Menti ha animato anche la città di Udine, ospitando nel palazzo municipale l’incontro intitolato “Resilienza e sviluppo sostenibile per trovare un nuovo equilibrio”. Questo dibattito, focalizzato su tematiche cruciali per il futuro, è stato moderato dalla giornalista Luana de Fancs.