La Regione Piemonte ha stanziato un fondo di 1,5 milioni di euro per affrontare il persistente problema delle giacenze di vino nelle cantine del territorio. L'intervento, annunciato a Torino il 7 ottobre 2026, mira a sostenere il comparto vitivinicolo piemontese, aiutando i produttori a individuare nuovi sbocchi di mercato per il vino invenduto. La misura si concentra specificamente sui vini Doc e Docg non condizionati, con un limite di quantitativi compresi tra 300 e 4.000 ettolitri per ciascun beneficiario.
L'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Bongioanni, ha sottolineato l'importanza di questo provvedimento come risposta concreta alle sfide del settore.
L'obiettivo primario è intervenire sulle giacenze senza compromettere la qualità o il valore del vino piemontese, riconosciuto come un prodotto d'eccellenza. Bongioanni ha ribadito che la finalità è "favorire nuovi sbocchi di mercato", trasformando una criticità di stoccaggio in un'opportunità di sviluppo economico per la filiera.
Sostegno alla filiera e accordi d'impresa
Lo stanziamento regionale è progettato per incentivare l'integrazione e il rafforzamento delle reti d'impresa nel settore vitivinicolo. Il meccanismo di sostegno è strettamente legato alla stipula di accordi di filiera tra le aziende, con l'intento di aprire canali commerciali innovativi per la produzione rimasta in giacenza.
Questa strategia mira a convertire le difficoltà di stoccaggio in un valore economico tangibile per l'intera filiera del vino piemontese.
Il contributo copre i costi relativi alla conservazione del vino che non ha ancora trovato collocazione sul mercato. La misura si applica alle giacenze della vendemmia 2025 e delle annualità precedenti, purché detenute presso gli stabilimenti dei produttori al 31 luglio 2025. Il bando correlato a questa iniziativa fissa la scadenza per la presentazione delle domande al 30 novembre 2026.
Criteri di accesso e entità del contributo
Possono beneficiare di questo sostegno i produttori di vino e le cantine cooperative del Piemonte. Come specificato, il contributo è destinato esclusivamente a vini non condizionati e che abbiano ottenuto la certificazione Doc e Docg, a conferma della loro qualità e origine controllata.
Per ciascun beneficiario, il quantitativo massimo di vino ammissibile al sostegno deve essere compreso tra un minimo di 300 ettolitri e un massimo di 4.000 ettolitri. L'aiuto economico concedibile è calcolato anche in base ai giorni di stoccaggio in cantina e ammonta a 0,40 euro al litro, corrispondente a 40 euro per ettolitro.