Il Geometry Comparison Report sull'Einstein Telescope è stato consegnato il 7 ottobre al Comitato dei rappresentanti governativi del progetto. Questo rapporto analizza i vantaggi e gli svantaggi delle possibili configurazioni del futuro rivelatore, fornendo una valutazione indipendente dai siti candidati. La notizia è stata diffusa il 9 ottobre 2026, da Lula, evidenziando l'importanza di questo studio per la scelta sull’assegnazione dell’infrastruttura scientifica.
Le opzioni esaminate sono due. La prima prevede un unico strumento di forma triangolare, con lati di circa 10 chilometri, da realizzare in un solo sito.
La seconda, invece, propone due interferometri gemelli a forma di L, con bracci lunghi 15 chilometri, da costruire in due siti diversi, distanti almeno 1200 chilometri tra loro. Considerando nel complesso tutti gli aspetti analizzati, la configurazione a doppia L (2L) emerge come la più vantaggiosa rispetto a quella triangolare.
Le aree di valutazione nel confronto
Il documento prende in considerazione cinque ambiti chiave: il valore scientifico aggiunto (o scientific added value), i costi, l'analisi dei rischi, la governance e l'impatto socio-economico. Il confronto si concentra sia sulla capacità scientifica delle geometrie proposte sia sugli elementi organizzativi ed economici legati alla loro realizzazione.
Nel quadro delineato dal rapporto, la geometria a 2L risulta più vantaggiosa per la maggior parte dei casi scientifici chiave definiti per testare ciascuna opzione. Per la parte strumentale, il rapporto indica un metodo di stima dei costi e segnala che questi risulterebbero più elevati per la configurazione triangolare. L’analisi dei rischi non identifica una geometria preferibile in modo univoco: il triangolo presenta una maggiore esposizione ai rischi legati alle sfide tecnologiche e alle prestazioni scientifiche, mentre la 2L è più esposta ai rischi connessi alla governance e agli aspetti organizzativi.
Sulla governance, l’opzione a due siti, collegata alla doppia L, emerge con un equilibrio migliore tra opportunità e rischi.
Il rapporto evidenzia che un coordinamento forte e una gestione centrale solida restano condizioni fondamentali per entrambe le opzioni. Per l'impatto socio-economico e la sostenibilità, il report ha analizzato anche questi aspetti.