Si è tenuto a Napoli, presso la sede di Confcommercio Campania in Piazza Municipio 84, un significativo convegno promosso dal Sindacato Italiano Balneari-Confcommercio Campania. L'incontro ha posto al centro il futuro della costa e del comparto balneare regionale, affrontando temi cruciali per il settore. Intitolato "Regole, responsabilità e collaborazione per il futuro della costa", l'evento ha riunito importanti istituzioni e numerosi operatori del settore, focalizzandosi sulla gestione del demanio marittimo, sulla necessaria programmazione e sull'equilibrio nel rapporto tra stabilimenti balneari e spiagge libere.

La notizia di questo importante confronto, diffusa da Napoli il 6 ottobre 2026 alle 10:56, si inserisce nel più ampio percorso di discussione e pianificazione avviato per il sistema costiero campano. Il convegno stesso si era svolto il giorno precedente, il 5 ottobre 2026, con inizio alle 10:30, sempre nella sede di Confcommercio Campania. Tra gli argomenti principali discussi figuravano il Piano di Assetto del Demanio (PAD), le osservazioni presentate ed esaminate dalla Regione, gli indirizzi strategici collegati all'organizzazione complessiva del sistema costiero e le decisioni che influenzeranno direttamente le attività e le prospettive degli stabilimenti balneari.

Il dibattito e le voci degli operatori

I lavori del convegno sono stati aperti da Pasquale Russo, presidente di Confcommercio Campania, il quale ha sottolineato come la questione balneare non debba essere considerata isolatamente, ma inserita in una strategia più ampia di crescita e riqualificazione del tessuto economico e sociale dell'intero territorio regionale. Il dibattito, sapientemente moderato dal giornalista Angelo Cirasa, ha visto la partecipazione di diverse figure istituzionali e rappresentanti di categoria. Tra gli intervenuti si segnalano Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania; Giuseppe Grimaldi, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo, alla Promozione del territorio e all’Innovazione digitale della Regione Campania; Francesco Morra di ANCI Campania; e, naturalmente, Salvatore Trinchillo, presidente di SIB Confcommercio Campania.

Salvatore Trinchillo ha espresso con chiarezza la posizione degli operatori del settore balneare riguardo al processo di cambiamento in atto. "Gli stabilimenti balneari vogliono affrontare questa fase di cambiamento in modo attivo, responsabile e collaborativo", ha dichiarato Trinchillo, evidenziando la volontà della categoria di essere parte integrante della soluzione. Nel suo intervento, il presidente SIB ha richiamato l'importanza di un approccio equilibrato, di una programmazione attenta e di una visione complessiva del territorio. Ha inoltre fermamente richiesto rispetto e dignità per l’operatore balneare, contestando con decisione una rappresentazione che dipinge gli stabilimenti come un ostacolo allo sviluppo e alla valorizzazione della costa.

Rapporto tra spiagge libere e stabilimenti

Un tema centrale emerso durante il confronto è stato il delicato rapporto tra le spiagge libere e gli stabilimenti balneari. Trinchillo ha sostenuto che le due realtà, sebbene distinte per natura e modalità di gestione, rappresentano componenti essenziali del litorale campano e che la loro interazione necessita di una regolamentazione chiara e di una visione strategica condivisa. La sua argomentazione ha posto l'accento sulla necessità di definire con maggiore chiarezza i ruoli e le responsabilità, al fine di garantire una gestione efficiente e sostenibile del litorale, evitando sovrapposizioni o conflitti che possano pregiudicare lo sviluppo complessivo della costa.