Il Salone del Mobile, prestigiosa manifestazione internazionale del settore arredo e design, si terrà a Riyad a gennaio, posticipando l'appuntamento inizialmente fissato per novembre. Questa importante decisione è stata comunicata a Milano il 6 ottobre 2026, in occasione di un incontro con la stampa dedicato alla presentazione della prossima edizione milanese. L'evento principale, infatti, è in programma dal 13 al 18 aprile nel capoluogo lombardo. La presidente del Salone del Mobile.Milano, Maria Porro, ha chiaramente indicato che lo spostamento della tappa saudita è una diretta conseguenza delle complesse difficoltà geopolitiche e delle crescenti tensioni internazionali, in particolare quelle legate al conflitto in Iran.

Questo rinvio mira a garantire le migliori condizioni per la realizzazione dell'evento in un contesto globale delicato.

La presidente Porro ha ribadito con fermezza la conferma del progetto saudita, sottolineando che l'appuntamento del Salone a Riyad è un impegno mantenuto. Ha spiegato che, sebbene l'edizione precedente si fosse svolta a novembre e la stessa tempistica fosse stata inizialmente prevista anche per quest'anno, la situazione attuale ha imposto una revisione. "Non avrebbe avuto senso farlo a novembre", ha dichiarato Porro, evidenziando la necessità di una riorganizzazione dei tempi in considerazione del quadro internazionale. Questa scelta strategica permette di affrontare le sfide del momento e di preparare al meglio la manifestazione, garantendo che l'evento possa svolgersi in un clima più favorevole e con la dovuta attenzione.

L'obiettivo: una vera fiera internazionale

L'obiettivo primario, come specificato dalla presidente Porro, è quello di organizzare a Riyad una vera e propria fiera, e non un semplice evento isolato. Questa ambizione è intrinsecamente legata alla complessità e alla portata del Salone del Mobile, una manifestazione che per sua natura richiede tempi di preparazione significativi. Tale approccio è fondamentale per instaurare e consolidare i rapporti con gli interlocutori locali, garantendo al contempo il pieno e proficuo coinvolgimento delle numerose aziende del settore. La decisione di concedere più tempo è, dunque, strategica e duplice: mira sia a una costruzione solida e dettagliata dell'appuntamento a Riyad, sia a facilitare la partecipazione delle imprese, che necessitano di adeguarsi e integrarsi pienamente in un formato fieristico di alto livello, assicurando così il successo e la risonanza dell'iniziativa.

La tappa in Arabia Saudita si inserisce pienamente nel più ampio percorso di internazionalizzazione della manifestazione. Il tour mondiale del Salone del Mobile prevede una presenza capillare in diverse aree geografiche. In Europa, la rassegna si rivolge a mercati già maturi e consolidati, toccando città di riferimento come Londra, Parigi, Madrid e Amburgo. L'Asia rappresenta un altro polo strategico, con appuntamenti in metropoli dinamiche quali Singapore, Seoul, Shanghai, Hong Kong, New Delhi e Bangalore. Anche il Nord America riveste un ruolo cruciale: Stati Uniti e Canada sono riconosciuti come aree centrali, grazie al significativo peso della loro domanda nel settore. A queste si affiancano geografie emergenti e in forte sviluppo come Riyad, Lagos, Cape Town e Città del Messico, identificate come luoghi di confronto con ampi spazi di sviluppo ancora da esplorare e costruire, testimoniando la visione globale e la capacità di adattamento del Salone del Mobile alle diverse realtà economiche e culturali.

Il precedente appuntamento a Riyad e la visione futura

Il percorso del Salone del Mobile a Riyad non è una novità assoluta, ma si fonda su un precedente significativo. Già il 26 novembre 2025, infatti, si era tenuto un appuntamento preliminare che aveva visto la partecipazione di 38 aziende italiane, tutte operanti nel fiorente settore del design e dell'arredo. Questa iniziativa, intitolata "Red in progress. Salone del Mobile.Milano meets Riyadh", aveva rappresentato un momento cruciale di incontro e scambio. L'evento aveva coinvolto attivamente importanti rappresentanti istituzionali, sia italiani che sauditi, tra cui spiccano i nomi di Antonio Tajani e Majid bin. Questo precedente getta le basi per l'edizione di gennaio, confermando l'interesse e il potenziale di sviluppo del mercato saudita per il design italiano e la volontà di costruire una presenza solida e duratura in questa regione strategica.