Il gas naturale ha superato i 92 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam il 3 novembre 2026. I contratti future sul mese di dicembre hanno ridotto il calo al 2,5%, attestandosi a 92,46 euro al MWh.

Questo rialzo coincide con l'inizio dei prelievi dalle riserve europee, a causa delle temperature più rigide. Le scorte nell’Unione europea sono scese al 74,56% (844,25 TWh), mentre in Germania il livello è al 61,05% (151 TWh).

Le riserve in Europa: il dato italiano

L’Italia si distingue con un riempimento del 91% (185,11 TWh) delle sue riserve, il livello più alto tra i Paesi considerati, superando la media UE (74,56%) e la Germania (61,05%).

La rilevazione delle scorte è fornita da Gas Infrastructure Europe (GIE), che distingue i Paesi per quantità stoccata, percentuale di riempimento e andamento giornaliero, elementi cruciali per monitorare l’evoluzione dei depositi durante la stagione dei prelievi.

Il riferimento del Ttf di Amsterdam

Il Ttf di Amsterdam resta il riferimento della seduta per il prezzo del gas naturale. Il contratto future sul mese di dicembre, a 92,46 euro al MWh dopo la riduzione del calo al 2,5%, è il dato operativo chiave.

I dati della piattaforma AGSI del 2 novembre 2026 (6:00 CEST) indicano 844,25 TWh stoccati nell’UE (74,56% di riempimento). Per la Germania: 151,01 TWh e 61,05%; per l’Italia: 185,12 TWh e 91%.

La piattaforma AGSI per il monitoraggio

La piattaforma AGSI offre sezioni dedicate agli inventari di stoccaggio, dati storici, indisponibilità, capacità, trasparenza e tariffe. Le informazioni sono organizzate anche in grafici e mappe, con dettagli su livelli di riempimento, prelievi netti e dati per Paese o area, fornendo un quadro aggiornato delle scorte di gas.