Antonio Gozzi, vicepresidente di Confindustria e presidente di Federacciai, ha rilasciato una dichiarazione a Roma il 3 novembre 2026, affermando che la decisione sul futuro dell’ex Ilva non è ancora stata presa. L’intervento di Gozzi è avvenuto durante l’evento Da Filiera a Sistema e si inserisce nel dibattito riguardante la cordata di imprese che ha manifestato interesse per il polo siderurgico di Taranto. Il presidente di Federacciai ha commentato le recenti indiscrezioni di stampa con chiarezza, ribadendo: “La decisione non è ancora presa” e precisando che “Quando la decisione sarà presa la comunicheremo”.
Questa fase cruciale precede la presentazione delle offerte vincolanti, il cui termine ultimo è fissato per l’8 novembre. Le voci circolate sui media suggeriscono una possibile rinuncia da parte della cordata di industriali italiani, guidata da Federacciai, a presentare un’offerta per la parte a freddo dell’ex Ilva. Secondo le medesime indiscrezioni, la situazione sarebbe stata al centro di un incontro con gli industriali tenutosi il giorno precedente a Palazzo Chigi, a sottolineare l’importanza e la delicatezza del dossier.
La cordata italiana e il perimetro dell'offerta
La cordata, oggetto delle ricostruzioni giornalistiche, è composta da quindici soggetti e vede Federacciai come capofila. Il perimetro di interesse si concentra sull’area a freddo di Taranto, ovvero la sezione dello stabilimento dedicata alla trasformazione dell’acciaio.
Questa parte è descritta come l’unica ancora pienamente operativa nel sito siderurgico pugliese, a seguito del progressivo stop agli altiforni. Le stesse fonti indicano che anche Arvedi si sarebbe sfilata dalla cordata, non intendendo proseguire con un’offerta in solitaria.
Nel periodo antecedente la scadenza per le offerte, la cordata ha avuto accesso alla data room di Acciaierie d’Italia, conducendo un’approfondita analisi dei conti e degli aspetti del dossier. Sono state inoltre effettuate visite agli impianti di Taranto, Genova e Novi Ligure. Questo percorso di due diligence ha visto il coinvolgimento di legali e dello staff di Boston Consulting per la consulenza sul piano industriale. Tali elementi costituiscono il contesto delle indiscrezioni a cui Gozzi ha risposto, mantenendo una posizione di attesa e senza annunciare una scelta definitiva.
Prospettive industriali e tavolo sindacale
Nel quadro complessivo delineato dalle ricostruzioni, permane l’interesse del gruppo Jindal, sebbene non ancora formalizzato. Il complesso dossier ex Ilva si intreccia strettamente con la questione occupazionale e la richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs). In questo contesto, i sindacati dei metalmeccanici sono stati convocati dal ministero del Lavoro per venerdì, al fine di un esame congiunto della situazione e delle sue implicazioni sul futuro dei lavoratori.