Il ministro per l’Europa e gli Affari esteri della Repubblica di Albania, Ferit Hoxha, ha delineato con chiarezza la visione del suo Paese riguardo all'adesione all'Unione europea. Intervenuto a Trieste il 9 settembre 2026, in occasione del convegno “The Balkans Meet in Trieste”, organizzato nell'ambito della 34ª assemblea generale della Association of Balkan News Agencies Southeast Europe (ABNA-SE), Hoxha ha posto l'accento sul percorso ambizioso che l'Albania intende completare.

L'obiettivo primario, come ribadito dal ministro, è la chiusura di tutti i capitoli negoziali con l'Unione europea entro il prossimo anno.

Nonostante la complessità e la natura burocratica del processo, Hoxha ha sottolineato l'impegno costante di Tirana. Ha evidenziato la distinzione fondamentale tra i Paesi candidati e gli Stati membri, pur mantenendo ferma la determinazione albanese. La sua dichiarazione, “Il nostro piano è chiudere tutti i capitoli per l'ingresso in Unione europea entro il prossimo anno”, riassume la ferma volontà politica del Paese.

Durante il suo intervento, il ministro Hoxha ha inoltre rimarcato lo speciale legame che unisce l'Albania all'Italia, un rapporto che definisce solido con ogni governo. Ha poi enfatizzato il ruolo strategico di Trieste, non solo come punto di incontro culturale e diplomatico, ma come vera e propria porta d'accesso verso l'Europa, un simbolo di connessione e integrazione regionale.

L'avanzamento del percorso negoziale con Bruxelles

Ripercorrendo le tappe salienti dell'iter di adesione, Ferit Hoxha ha ricordato l'inizio del dialogo con l'Unione europea nel 2003, culminato in una svolta significativa a febbraio 2022. Ha fornito dati concreti per illustrare i progressi compiuti: se al 14 ottobre 2024 i capitoli aperti con l'UE erano pari a zero, al momento del suo discorso a Trieste, tutti i 43 capitoli negoziali risultano aperti. Un ulteriore segnale positivo è rappresentato dalla chiusura di tre di questi capitoli già nel mese di luglio.

Questi numeri, ha spiegato il ministro, testimoniano il costante avvicinamento dell'Albania agli standard e alle normative europee. Pur riconoscendo che vi sono ancora attività da completare, il Paese è risolutamente impegnato a portare a termine il processo di armonizzazione.

L'obiettivo è un'integrazione piena e coerente con i principi e le regole dell'Unione.

Un aspetto cruciale evidenziato da Hoxha è l'allineamento incondizionato dell'Albania alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE. “Oggi l'Albania si allinea con ogni decisione dell'Ue anche se non ne facciamo parte, ogni sanzione adottata dall'Ue diventa nostra”, ha affermato, sottolineando la profonda convergenza strategica. Ha inoltre specificato che nel panorama politico albanese non esistono partiti contrari all'adesione all'Unione europea, un fattore che rafforza la coesione interna sul tema. Il ministro ha infine espresso l'aspettativa che l'Unione europea onori gli impegni presi nel quadro del processo di allargamento, garantendo una prospettiva chiara e un sostegno concreto.

Rapporti regionali e le sfide con la Serbia

Affrontando il tema delle relazioni regionali, Ferit Hoxha ha risposto a una domanda specifica sui rapporti con la Serbia. Il ministro ha riconosciuto l'esistenza di divergenze significative tra i due Paesi, anche per quanto riguarda il ruolo e le posizioni assunte in contesti internazionali. La menzione della "collaborazione regionale" nel sottotitolo, sebbene il corpo del testo si interrompa, suggerisce che questo tema sia stato affrontato, seppur brevemente, nel suo intervento.