I colloqui al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner si sono conclusi il 5 settembre 2026 dopo circa tre ore. L'incontro, tenutosi a Mosca, è terminato alle 23 ora locale, corrispondenti alle 22 in Italia. La notizia della conclusione, con la sede del Cremlino e i partecipanti, è stata diffusa nella serata del 5 settembre.

Per la delegazione russa hanno preso parte ai lavori anche Yuri Ushakov, consigliere di Putin per la politica estera, e Kirill Dmitriev, consigliere per la cooperazione economica e gli investimenti esteri.

La loro presenza ha evidenziato l'importanza dei dossier diplomatici ed economici nel confronto con gli Stati Uniti.

L'incontro al Cremlino e il suo contesto

L'evento centrale è stata la chiusura dei colloqui dopo una durata di circa tre ore. Il confronto ha riunito Vladimir Putin, Steve Witkoff e Jared Kushner nella storica sede del Cremlino, con un orario di conclusione fissato alle 23 a Mosca, le 22 in Italia. Questo dettaglio temporale ha permesso di inquadrare l'incontro nella fascia serale, data la differenza di fuso orario tra Russia e Italia.

Witkoff e Kushner sono stati identificati come inviati statunitensi con l'obiettivo di rilanciare i colloqui sulla guerra tra Russia e Ucraina. L'incontro si è svolto mentre il processo diplomatico prosegue nella ricerca di un'intesa per la fine del conflitto, iniziato con l'invasione russa dell'Ucraina il 24 febbraio 2022.

I partecipanti e gli obiettivi diplomatici

La partecipazione di Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera, e di Kirill Dmitriev, consigliere per la cooperazione economica e gli investimenti esteri, ha completato il quadro della delegazione russa. Ciò ha evidenziato che l'incontro non si è limitato al confronto diretto tra il presidente russo e i due inviati americani, ma ha coinvolto anche figure chiave con incarichi specifici legati alla politica estera e alla cooperazione economica.

Il contesto dei colloqui comprende anche la decisione di sospendere gli attacchi contro le rispettive capitali durante lo i