Un drone russo ha colpito e danneggiato il posto di frontiera di Yahodyn, situato nell’ovest dell’Ucraina, in prossimità del confine con la Polonia. L’episodio, avvenuto il 28 settembre 2026, ha interessato la regione della Volinia, sul territorio ucraino, specificamente nell’area del valico collegato alla località polacca di Dorohusk. Il governatore della Volinia, Roman Romanyuk, ha prontamente comunicato tramite Telegram che l’attacco non ha causato feriti né vittime.
Il velivolo senza pilota, un drone a reazione, ha impattato il suolo ucraino a circa due chilometri di distanza dal valico di frontiera che separa l’Ucraina dalla Polonia, nelle immediate vicinanze di Dorohusk.
La conferma dell’accaduto è giunta anche dal vicepremier e ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, il quale ha descritto l’evento su X come un attacco russo nell’Ucraina occidentale. Il ministro ha inoltre sottolineato che, nonostante la vicinanza dell’impatto, “non si è verificata alcuna violazione dello spazio aereo polacco”.
La risposta e l’allerta della Polonia
In seguito all’incidente, Kosiniak-Kamysz ha precisato che i sistemi di difesa aerea e gli aerei polacchi erano stati posti in stato di massima allerta e si trovavano pronti all’intervento. Una volta revocato lo stato di allerta, i velivoli sono rientrati nelle rispettive basi operative, e i sistemi di difesa sono tornati alla consueta modalità di osservazione e vigilanza.
L’aspetto cruciale evidenziato da Varsavia riguarda proprio l’assenza di un ingresso del drone nello spazio aereo polacco, nonostante il colpo sia avvenuto in una zona estremamente prossima al confine nazionale.
Jacek Goryszewski, portavoce del Comando operativo delle Forze armate polacche, è intervenuto su TVN24 per fornire ulteriori dettagli, indicando che al momento non era ancora chiaro quale fosse l’obiettivo specifico del drone. Nel contesto di questa giornata, il 28 settembre 2026, sono stati segnalati movimenti di droni russi diretti verso l’area del valico. Questi movimenti hanno portato al coinvolgimento dell’aviazione militare polacca e hanno causato interruzioni delle attività negli aeroporti di Rzeszów e Lublino, evidenziando la serietà della situazione.
Il valico di Yahodyn: un punto strategico
Il punto di frontiera di Yahodyn riveste un’importanza strategica ed è situato nella parte occidentale dell’Ucraina, all’interno della regione della Volinia, lungo il confine con la Polonia. Il riferimento geografico fornito dalle autorità ucraine e polacche collega l’episodio al settore del valico che si affaccia su Dorohusk, sul lato polacco. La Guardia di frontiera ucraina ha confermato che l’impatto del drone è avvenuto a poche centinaia di metri dalla linea di confine, ma ha altresì specificato che il valico di Yahodyn, inteso come infrastruttura, non ha subito danni diretti. La ricostruzione degli eventi, basata sulle informazioni disponibili, concentra dunque l’attenzione sull’impatto avvenuto sul territorio ucraino, in una zona estremamente vicina al confine polacco, senza compromettere l’integrità strutturale del valico stesso.