Franco Dal Mas, segretario generale dell’Iniziativa Centro europea (Ince), ha evidenziato l'importanza cruciale dell'ingresso di Ucraina e Balcani occidentali nell'Unione Europea per rafforzare il ruolo del continente. Questa posizione è stata espressa dopo un incontro con l'ambasciatore ucraino in Italia, Ihor Brusylo, e diffusa da Trieste il 14 settembre 2026. Senza la loro integrazione, l'Europa rischia di perdere tempo e di non affermarsi come vera potenza.

L'allargamento dell'UE è stato descritto da Dal Mas come una riunificazione e un significativo rafforzamento dell'Unione Europea.

Il richiamo si concentra su Ucraina e Balcani occidentali, aree strategiche già al centro del dibattito sull'integrazione e parte del medesimo percorso di allargamento, con l'Ucraina fulcro di iniziative Ince menzionate dopo il colloquio.

Le iniziative dell'Ince per l'Ucraina

Il segretario generale ha ricordato le iniziative dell'Ince a sostegno dell'Ucraina: la ferma condanna dell'aggressione russa, gli aiuti umanitari e il supporto a Ternopil tramite il fondo Ince presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers). È stato inoltre ribadito l'obiettivo di assegnare la presidenza dell'Ince al popolo ucraino nel 2027.

Il riferimento a Ternopil sottolinea il legame tra la visione politica di Dal Mas e le azioni concrete dell'Ince.

La città è stata indicata come destinataria di sostegno tramite il fondo Ince presso la Bers, meccanismo cruciale per gli aiuti post-aggressione. Ciò rafforza il duplice ruolo dell'Ince: soggetto politico di cooperazione e canale operativo per interventi legati al percorso europeo dell'Ucraina.

Il dossier Balcani nel dibattito sull'allargamento

Il tema dei Balcani occidentali era già stato affrontato da Dal Mas l’8 settembre 2026 a Trieste. In quell'occasione, durante la presentazione del Forum annuale del See Observatory, l'attenzione era stata focalizzata sull'integrazione di questi Paesi.