Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sferrato un duro attacco all'Alternativa per la Germania (AfD) durante la seduta del Bundestag a Berlino, il 9 settembre 2026. L'intervento di Merz è giunto in risposta alle critiche mosse dalla leader dell'AfD, Alice Weidel, che aveva dichiarato conclusoil mandato dell'attuale governo.
Al centro del discorso del cancelliere, la proposta di "remigrazione" sostenuta dall'AfD. Merz ha categoricamente affermato che tale concetto "non è altro che una pulizia etnica". Contestualmente, Merz ha voluto chiarire che, sul tema delle espulsioni dei migranti illegali, esiste un ampio consenso all'interno del governo, distinguendo nettamente questa posizione dalle politiche promosse dal partito di estrema destra.
Il confronto parlamentare ha toccato anche la posizione dell'AfD riguardo al conflitto in Ucraina. Merz ha etichettato il partito come una "forza distruttiva", accusandolo di strumentalizzare la crisi ucraina. Questa accusa è seguita alle dichiarazioni di Weidel, che aveva criticato il governo tedesco per inasprire la retorica di guerra, mentre gli Stati Uniti, a suo dire, cercherebbero di fermarla. Il cancelliere ha inoltre sostenuto che la Russia minaccia la democrazia e ha contestato all'AfD il disprezzo per le istituzioni democratiche tedesche e la denigrazione personale dei rappresentanti dello Stato.
La "remigrazione" e le espulsioni
Nel suo intervento, Friedrich Merz ha distinto chiaramente il tema delle espulsioni dei migranti illegali, sul quale ha indicato un consenso governativo, dalla proposta di "remigrazione" attribuita all'AfD.
L'accusa di equiparare la "remigrazione" alla "pulizia etnica" è stata rivolta direttamente al partito durante la seduta parlamentare, nel confronto con Alice Weidel. Merz, parlando alla camera bassa del parlamento tedesco, ha ribadito che le politiche anti-migrazione dell'AfD equivalgono, nella sua formulazione, a "pulizia etnica".
Il cancelliere ha inoltre menzionato l'importanza delle persone con background migratorio impiegate nei mestieri qualificati, collegando questo passaggio alla sua critica alla "remigrazione" e al programma dell'AfD. Non sono state riportate repliche immediate da parte dell'AfD durante la seduta. Tuttavia, è noto che in passato il partito ha respinto le accuse di estremismo, definendole "allarmismo" e un "insulto ai propri elettori".