Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fermamente difeso la decisione dell'Italia di mantenere la sospensione temporanea del Trattato di Schengen nei confronti della Spagna. La sua presa di posizione, espressa martedì 15 settembre 2026 attraverso un messaggio pubblicato su X da Roma, si inserisce nel contesto di un acceso scontro diplomatico tra i due Paesi, scaturito dalla proroga dei controlli italiani sui viaggiatori provenienti dal territorio spagnolo.
Nel suo intervento, Tajani ha sottolineato con chiarezza la legittimità dell'azione italiana, affermando: “L'Italia applica le regole e i Trattati europei con l'unico obiettivo di difendere la sicurezza delle frontiere e dei propri cittadini.
La reazione del governo spagnolo alla decisione italiana di proseguire con la sospensione di Schengen appare quindi fuori luogo, inappropriata e inutilmente aggressiva”. Questa dichiarazione è giunta in risposta alle dure critiche mosse dal suo omologo spagnolo, il quale aveva precedentemente definito una “vergogna” la scelta italiana di estendere il blocco di Schengen con la Spagna, rivolgendo attacchi diretti anche alla premier Giorgia Meloni e allo stesso Tajani.
La proroga dei controlli e la risposta di Madrid
La misura adottata dall'Italia consiste nella proroga di ulteriori quindici giorni dei controlli temporanei applicati in porti e aeroporti ai viaggiatori in arrivo dalla Spagna. Tale decisione è stata motivata da concrete preoccupazioni relative alla sicurezza interna del Paese e alla potenziale minaccia di infiltrazioni terroristiche.
Il provvedimento estende una sospensione temporanea di Schengen con la Spagna già in vigore, introdotta in seguito agli ingenti arrivi di migranti a Ceuta alla fine di luglio.
La reazione di Madrid non si è fatta attendere: il governo spagnolo ha risposto con una misura speculare, prorogando a sua volta i controlli sui viaggiatori provenienti dall'Italia. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha espresso una critica particolarmente aspra nei confronti della scelta italiana, definendola “assurda, inutile e una vergogna”, e sostenendo che tale provvedimento comprometta lo spirito di solidarietà europea. La replica di Tajani, d'altra parte, ha ribadito con forza la fondatezza della scelta italiana, incentrandosi sulla tutela delle frontiere nazionali e sulla protezione dei cittadini.
Il nodo Schengen nel confronto tra Italia e Spagna
Il dibattito tra Italia e Spagna si concentra sul delicato equilibrio tra la libera circolazione all'interno dell'Unione Europea e le esigenze di sicurezza nazionale, un tema richiamato esplicitamente da Tajani nel suo messaggio. L'Italia sostiene di agire in piena conformità con le normative e i trattati europei per salvaguardare la propria sovranità e la sicurezza dei propri confini. La Spagna, al contrario, contesta fermamente la legittimità della proroga dei controlli, percependola come una violazione dei principi di Schengen e della cooperazione europea, e ha reagito con una contromisura analoga verso i viaggiatori provenienti dall'Italia, intensificando così la tensione diplomatica tra i due stati membri.