La Commissione Europea ha presentato formalmente, il 10 settembre 2026, al Consiglio europeo e al Parlamento europeo le proposte di modifica alle regole per l'assegnazione del titolo di Capitale europea della cultura. Il nuovo ciclo delineato riguarda il periodo 2034-2047. L'iniziativa avvia il confronto con le istituzioni europee, puntando a una decisione entro la metà del 2027.
Questa novità interessa direttamente l'Italia, che dovrà indicare una nuova Capitale europea della cultura per il 2033, anno di chiusura del ciclo precedente, dopo Matera 2019.
La questione è di rilevanza per il Paese. Il bando del Ministero della Cultura per la selezione nazionale terrà conto di specifiche linee guida, sebbene il 2033 si collochi fuori dal nuovo ciclo 2034-2047.
Le modifiche proposte per il nuovo ciclo
Le proposte della Commissione Europea mirano a una semplificazione del processo e a maggiore chiarezza procedurale. Il testo indica criteri meno numerosi e più mirati, aspettative più definite e un monitoraggio più rigoroso. L'obiettivo è superare la logica di una singola città, collegando il titolo a un progetto culturale di lunga durata.
Il pacchetto introduce la possibilità per gruppi di città di presentare candidature congiunte, incluse quelle transnazionali.
Le proposte attribuiscono maggiore peso all'impegno, un coinvolgimento più ampio delle persone e dell'Europa, la costruzione di città più inclusive e resilienti, il rafforzamento della governance e un sostegno più strutturato per le candidate.
Il programma Capitali europee della cultura
L'iniziativa delle Capitali europee della cultura per gli anni 2020-2033 è regolata dalla decisione 445/2014/UE e sostenuta da Europa creativa. Gli obiettivi del programma comprendono la promozione della diversità culturale europea, la valorizzazione degli elementi comuni e il contributo della cultura allo sviluppo a lungo termine delle città. Il meccanismo prevede concorsi regolari per la selezione delle città.