L'Unione europea si sta orientando verso un rinvio dell'applicazione delle norme più stringenti sull'importazione di metano. Il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, ha ufficializzato questa intenzione durante il suo arrivo al Consiglio informale energia tenutosi a Dublino. Jorgensen ha infatti comunicato di aver incaricato i suoi servizi di valutare la possibilità di posticipare l'entrata in vigore della sezione del regolamento sul metano specificamente dedicata alle importazioni. L'annuncio, datato Bruxelles, 29 settembre 2026, ore 10:48, segna un momento chiave nel percorso normativo europeo.

La decisione di esaminare un eventuale posticipo è direttamente collegata alle difficoltà riscontrate nell'attuazione pratica della parte del regolamento che disciplina le importazioni. Il commissario Jorgensen ha esplicitamente dichiarato: "Stiamo incontrando difficoltà nell'attuazione". Questa valutazione giunge dopo un'ampia consultazione che ha coinvolto la maggioranza dei Paesi membri dell'Unione europea. Nonostante il potenziale slittamento, Jorgensen ha voluto rassicurare, sottolineando che tale iniziativa non costituisce "in alcun modo un passo indietro rispetto alle nostre ambizioni" in materia di riduzione delle emissioni di metano.

Il percorso decisionale e le implicazioni

Il processo delineato dal commissario Jorgensen prevede una fase iniziale di valutazione tecnica, affidata ai servizi della Commissione europea.

Questa analisi si concentrerà specificamente sulla parte del regolamento che riguarda l'import di metano. È fondamentale evidenziare che la decisione finale su un eventuale rinvio non spetterà unicamente al commissario. Il percorso indicato da Jorgensen include il coinvolgimento attivo del Parlamento europeo e del Consiglio, i quali saranno chiamati a esprimersi e a decidere se procedere o meno in questa direzione.

Il contesto del Consiglio informale energia di Dublino ha fornito la cornice per questa importante comunicazione, che riflette il dibattito politico interno all'Unione circa la fase applicativa del regolamento. Al centro della discussione rimane l'effettiva entrata in vigore degli obblighi legati alle importazioni di combustibili e, più in generale, la disciplina europea sulle emissioni di metano.

L'obiettivo è bilanciare le ambizioni ambientali con le sfide pratiche di implementazione.

Le pressioni esterne e la posizione della Commissione

Parallelamente all'annuncio di Jorgensen, la Commissione europea ha già manifestato l'intenzione di proporre un rinvio dell'entrata in vigore del regolamento sul metano. Un portavoce della Commissione ha confermato questa posizione, pur senza specificare tempistiche precise per lo slittamento. Questa intenzione si inserisce in un quadro di richieste avanzate da alcuni governi esterni all'Unione, che hanno sollecitato una sospensione o un allentamento delle norme. Tra questi, è stata segnalata la Francia.