L'Università Politecnica delle Marche ha ufficialmente avviato il modulo Jean Monnet "European public economic law" (Epel), un'iniziativa di grande rilevanza finanziata dall'Unione Europea nell'ambito del prestigioso programma Erasmus+. L'annuncio, avvenuto ad Ancona il 7 settembre 2026, segna l'inizio di un percorso triennale dedicato all'insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione approfondita sul diritto pubblico europeo dell'economia.

Il progetto Epel, con una durata complessiva di 36 mesi, si propone di analizzare in profondità l'impatto del diritto pubblico dell'Unione Europea sulle complesse dinamiche di mercato.

Un focus particolare è riservato all'intervento dello Stato nell'economia, alla tutela dei diritti di cittadini, consumatori e utenti, e all'implementazione di meccanismi di semplificazione volti a potenziare la competitività del sistema imprenditoriale. Il modulo si impegna inoltre ad affrontare le principali sfide contemporanee: quelle economico-finanziarie, sociali, ambientali, digitali e quelle relative alla legalità e alla salvaguardia dei diritti fondamentali.

Attività didattiche e ambiti di studio

Le attività didattiche del modulo Epel si svolgono presso il Dipartimento di Management (Dima) dell'Università Politecnica delle Marche. Il programma prevede un totale di 216 ore di insegnamento, articolate in 72 ore per ciascun anno accademico, offrendo agli studenti una formazione specialistica e aggiornata.

Il percorso formativo esplora in dettaglio i cinque ambiti tematici cruciali già menzionati, fornendo strumenti analitici per comprendere e agire nel contesto economico-giuridico europeo.

La rete di partner e il valore strategico

Il modulo Epel si avvale di una vasta e qualificata rete di partnership universitarie e istituzionali, sia a livello europeo che locale. Tra le prestigiose università partner figurano l'Università di Oxford (Regno Unito), l'Università Lyon III (Francia), l'Università di Granada (Spagna) e l'Università di Amburgo (Germania). A queste si aggiungono importanti realtà istituzionali come il Centro Alti Studi Europei, il Centro Europe Direct della Regione Marche, l'Istituto Adriano Olivetti, il Segretariato Permanente dell'Iniziativa Adriatico Ionica, il Consiglio Regionale delle Marche, Confindustria Marche e Confindustria Ancona, a testimonianza dell'ampio coinvolgimento e della rilevanza del progetto.

Il rettore Enrico Quagliarini ha definito il modulo Jean Monnet un'opportunità strategica per l'ateneo, capace di consolidare il ruolo della Politecnica delle Marche come centro propulsore di conoscenza e connessioni all'interno della Macroregione Adriatico Ionica e oltre i suoi confini. La professoressa Marta Cerioni, coordinatrice scientifica del progetto e docente di Diritto costituzionale e pubblico, ha sottolineato l'obiettivo primario di presentare il diritto pubblico europeo come uno strumento concreto ed immediato per la tutela effettiva dei diritti dei cittadini e delle imprese, rendendolo accessibile e comprensibile nella sua applicazione pratica.