Un significativo incontro si è tenuto a Sarajevo, consolidando i legami storici tra la città bosniaca e Vicenza. L'ambasciatrice d'Italia in Bosnia Erzegovina, Sarah Eti Castellani, e il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, hanno incontrato il sindaco di Sarajevo, Samir Avdić, alla presenza dei rappresentanti dell’associazione Insieme per Sarajevo. Il colloquio, svoltosi il 15 settembre 2026 presso la Vijećnica, sede del Consiglio comunale, ha ribadito la profonda amicizia e solidarietà che unisce le due città da ben trent'anni, aprendo al contempo nuove prospettive per rafforzare la cooperazione futura.
Al centro di questo duraturo rapporto vi è l'impegno instancabile dell'associazione Insieme per Sarajevo. Nata dall'esperienza di solidarietà avviata durante gli anni difficili della guerra, l'organizzazione celebra quest'anno il suo trentesimo anniversario di attività, testimoniando un percorso di aiuto e vicinanza che ha lasciato un segno indelebile.
Trent'anni di solidarietà: il ruolo di Insieme per Sarajevo
Nel corso di questi tre decenni, l'associazione ha svolto un ruolo cruciale nel costruire ponti tra le comunità. Grazie alla generosità di numerose famiglie vicentine, oltre quattrocento bambini di Sarajevo hanno trovato accoglienza e assistenza in Italia. L'impegno di Insieme per Sarajevo si è esteso ben oltre l'ospitalità, finanziando più di duecento borse di studio e fornendo supporto essenziale per cure mediche, percorsi di formazione professionale e tirocini destinati ai giovani della Bosnia Erzegovina.
L'azione dell'associazione ha saputo evolversi e ampliarsi, raggiungendo anche altre comunità del Paese con iniziative mirate ad anziani e malati, offrendo sostegno concreto a persone con disabilità e implementando programmi di microcredito, dimostrando una visione olistica della solidarietà.
L'ambasciatrice Castellani ha sottolineato come l'esperienza di Insieme per Sarajevo rappresenti un esempio tangibile di come la solidarietà possa tradursi in "dignità, autonomia, fiducia reciproca e cultura di pace". Ha inoltre evidenziato come il legame tra Vicenza e Sarajevo sia diventato, nel tempo, una vivida testimonianza della vicinanza storica e della proficua cooperazione tra l'Italia e la Bosnia Erzegovina.
Prospettive future: rafforzare la cooperazione tra le città
Il dialogo tra i rappresentanti delle due città ha guardato anche al futuro, individuando diverse aree strategiche per un ulteriore rafforzamento della cooperazione. Tra i possibili ambiti di collaborazione sono stati evidenziati la sfera istituzionale, il coinvolgimento della società civile, il potenziale del mondo economico, lo sviluppo del turismo e il settore dell'istruzione, con un'attenzione particolare rivolta alle giovani generazioni, considerate il motore del progresso futuro. La visita del sindaco Possamai a Sarajevo non si è limitata all'incontro ufficiale, includendo anche appuntamenti con esponenti della comunità imprenditoriale italiana, rappresentanti delle istituzioni locali e attori chiave del sistema educativo, a conferma dell'ampiezza degli interessi in gioco.
Il sindaco Possamai ha espresso la chiara volontà di arrivare a un vero e proprio "patto di amicizia" tra Vicenza e Sarajevo. Questo accordo, ha spiegato, rappresenterebbe la "conferma e il coronamento" di un percorso trentennale reso possibile dall'impegno costante dell'associazione Insieme per Sarajevo. Ha inoltre rimarcato come il legame tra Vicenza e la Bosnia Erzegovina rimanga "estremamente forte", con significative opportunità per una futura cooperazione nel campo degli affari e dell'economia, proiettando la relazione tra le due realtà verso nuovi e promettenti orizzonti di sviluppo condiviso.