La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso una ferma posizione da Strasburgo il 15 settembre 2026, intervenendo sulla piattaforma X in merito ai recenti comportamenti attribuiti alla Russia nei confronti dell'Europa. Nel suo messaggio, von der Leyen ha chiaramente collegato tali episodi a un quadro più ampio di provocazioni e aggressioni dirette contro l'Unione Europea, suggerendo che Mosca intenda mettere alla prova la prontezza e la determinazione del continente.

La dichiarazione ha posto la Russia e l'Europa al centro del messaggio politico-istituzionale.

La presidente von der Leyen ha affermato: “Ancora una volta, l'Europa si è svegliata di fronte a comportamenti sconsiderati e pericolosi da parte della Russia”. Ha poi ribadito che non si tratta di incidenti isolati, ma piuttosto di un contesto più ampio di aggressioni e provocazioni russe che mirano a destabilizzare l'Europa.

La risposta europea: deterrenza e rafforzamento

Nel testo pubblicato su X, von der Leyen ha identificato la prontezza e la determinazione dell'Europa come l'obiettivo primario delle azioni russe. La presidente ha sottolineato che tali comportamenti sono volti a mettere alla prova la risolutezza dell'Unione Europea. Con enfasi, ha dichiarato: “La Russia scoprirà che la nostra determinazione non fa che rafforzarsi”, evidenziando una risposta coesa e decisa da parte dell'UE.

La stessa comunicazione ha collegato la risposta europea al rafforzamento della deterrenza e della difesa collettiva. Von der Leyen ha indicato la NATO come il partner strategico con cui l'Unione Europea sta intensificando gli sforzi in questi ambiti cruciali. Il messaggio ha inoltre incluso un riferimento all'intensificazione della pressione sulla Russia, inserito nel medesimo passaggio dedicato alla risposta europea e alla cooperazione sinergica con l'Alleanza Atlantica, sottolineando un approccio coordinato.

Il coordinamento tra Unione Europea e NATO

Il tema del coordinamento tra Unione Europea e NATO è stato al centro dei contatti richiamati nelle settimane precedenti tra le due organizzazioni.

Già il 2 settembre 2026, erano state delineate quattro principali linee di reazione discusse tra UE e NATO in risposta alle crescenti tensioni. Queste includevano l'analisi degli asset russi congelati, l'introduzione di nuove sanzioni economiche, il potenziamento dell'intelligence NATO e la possibile attivazione dell'articolo 4 dell'Alleanza Atlantica, che prevede consultazioni tra gli alleati in caso di minaccia.

In tale contesto, sono stati menzionati gli oltre 200 miliardi di euro di asset russi congelati e il ruolo di Euroclear, elementi chiave nelle discussioni sulle possibili contromisure economiche contro Mosca. Queste opzioni riflettono un impegno congiunto per una risposta strategica e multifattoriale alle sfide poste dai comportamenti russi.