Il 26 ottobre 2026, da New York, una commissione internazionale indipendente, istituita su mandato del Consiglio Onu per i Diritti Umani, ha accusato la Russia di crimini contro l’umanità in Ucraina. Le accuse si concentrano su due aspetti cruciali: gli attacchi sistematici alle infrastrutture energetiche ucraine e la tratta di esseri umani, finalizzata al reclutamento e rafforzamento delle forze armate russe.
La commissione, istituita nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina, ha rilevato un aumento di frequenza, intensità ed estensione geografica degli attacchi al settore energetico ucraino.
Tale escalation ha provocato danni considerevoli al settore energetico e ha avuto gravi ripercussioni sulla popolazione civile, compromettendo servizi essenziali.
Le accuse principali: energia e tratta
Le accuse si articolano su due fronti distinti e di estrema gravità: da un lato, gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, vitali per la fornitura di servizi essenziali alla popolazione; dall'altro, la tratta di esseri umani, impiegata come strumento per rafforzare le forze armate russe. La commissione ha qualificato entrambi questi aspetti come crimini contro l’umanità.
La commissione ha chiarito di non parlare a nome delle Nazioni Unite e che le sue conclusioni non sono riconosciute da Mosca.
Gli attacchi agli impianti energetici, riconosciuti come cruciali per i servizi essenziali, erano già stati collegati, in un aggiornamento pubblico del 21 settembre 2026, all'aumento della vulnerabilità della popolazione civile ucraina, con particolare riferimento alle condizioni di vita durante l'inverno 2025-2026.
Il mandato della Commissione d'inchiesta
La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina è un organismo autonomo, con mandato del Consiglio per i diritti umani. Il suo compito è indagare su presunte violazioni e abusi dei diritti umani, del diritto internazionale umanitario e altri crimini legati all’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina.
Tra gli ambiti di indagine rientra il reclutamento di cittadini stranieri nel conflitto.
Nello stesso aggiornamento del 21 settembre 2026, la commissione ha dettagliato le proprie osservazioni e le prove raccolte in merito a queste pratiche, che rientrano nel più ampio quadro della tratta di esseri umani finalizzata al potenziamento delle forze armate russe.