Le agenzie di intelligence occidentali hanno lanciato un allarme: Mosca starebbe intensificando gli sforzi per colpire i vertici della difesa europea. Questa minaccia, che interessa le aziende del settore, ha già rafforzato le misure di sicurezza per i dirigenti.

Le segnalazioni indicano che nel mirino non ci sono solo amministratori delegati e manager apicali, ma anche dipendenti senior e figure operative della filiera della difesa. Le informazioni, da cinque agenzie di intelligence, evidenziano come gli avvertimenti riguardino operatori legati al Cremlino.

La minaccia, in passato concentrata sulle proprietà, si è ora estesa in modo preoccupante anche alle persone. Gli atti mirati contro obiettivi civili europei, un ambito che le stesse agenzie di spionaggio russe avevano un tempo considerato un tabù, assumono oggi un ruolo più rilevante nei pianioperativi. Il livello di rischio in Europa è notevolmente aumentato, sia per le infrastrutture che per gli individui.

Obiettivi e Imprese Coinvolte

Le indicazioni dei servizi di sicurezza includono i vertici delle grandi aziende della difesa e i dirigenti di imprese più piccole. Particolare attenzione è rivolta alle società produttrici di droni o componenti collegati, settori strategici della filiera industriale.

In risposta, le aziende interessate hanno incrementato la protezione personale dei propri dirigenti; negli ultimi sei mesi, su indicazione dei servizi governativi, diversi dirigenti hanno rafforzato la tutela ravvicinata.

Gli avvisi, per amministratori delegati, dipendenti senior e manager, sottolineano una minaccia non limitata alle strutture aziendali. Emerge una chiara distinzione tra danni a beni e infrastrutture e rischi diretti per le persone. Ciò connette l'allarme sulle proprietà ai pericoli specifici per le figure aziendali responsabili di produzione, gestione e decisioni nel settore europeo della difesa.