L'alto rappresentante dell'Unione Europea, Kaja Kallas, ha annunciato a Lussemburgo, il 12 ottobre 2026, di aver avuto un colloquio con la sua controparte saudita. L'incontro è avvenuto in seguito a un recente attacco perpetrato dagli Houthi, e durante la discussione è emersa una chiara richiesta da parte di Riad: la necessità per l'Unione Europea di rafforzare la missione Aspides. La dichiarazione di Kallas è stata rilasciata al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri, fornendo un aggiornamento cruciale sulla situazione nel Mar Rosso.

Il fulcro della richiesta saudita, come evidenziato da Kallas, riguarda la strategica area del Mar Rosso e, in particolare, lo stretto di Bab al-Mandab.

L'obiettivo primario è quello di unire le forze per garantire il mantenimento dell'apertura di questo vitale passaggio marittimo. Kallas ha collegato esplicitamente il suo contatto con il rappresentante saudita sia all'espressione di condoglianze per l'attacco subito, sia all'urgenza di potenziare l'operazione europea Aspides, sottolineando la gravità della situazione e l'importanza di una risposta coordinata.

La richiesta di Riad per la sicurezza marittima

Durante il suo intervento a Lussemburgo, Kallas ha chiarito che è stata Riad a sollecitare attivamente l'Unione Europea per un incremento delle capacità della missione Aspides. Questa operazione è stata presentata come uno strumento essenziale dell'UE, da rafforzare significativamente nel contesto delle crescenti tensioni e delle attività nel Mar Rosso.

La dichiarazione ha ribadito con forza la necessità impellente di assicurare che lo stretto di Bab al-Mandab, un crocevia geografico di fondamentale importanza, rimanga pienamente operativo e sicuro per la navigazione internazionale.

Il Consiglio Affari Esteri ha fornito il palcoscenico istituzionale per questa importante comunicazione. Sebbene non siano stati forniti dettagli specifici sull'attacco degli Houthi, né cifre precise su eventuali nuovi mezzi, personale o misure operative, il messaggio centrale rimane inequivocabile: la richiesta saudita, veicolata da Kallas, per un rafforzamento deciso della missione europea Aspides e per una maggiore cooperazione nel Mar Rosso, al fine di salvaguardare la stabilità e la libertà di navigazione in una delle rotte commerciali più critiche del mondo.

Il mandato e l'area di operazione di Aspides

La missione EUNAVFOR ASPIDES è stata formalmente istituita tramite una decisione del Consiglio dell’Unione Europea, datata 8 febbraio 2024. Questa operazione militare europea di sicurezza marittima ha come mandato esplicito la salvaguardia della libertà di navigazione, una priorità assoluta nel contesto della complessa crisi che sta interessando il Mar Rosso. Il testo consolidato che definisce l'operazione specifica chiaramente l'ampia area geografica di intervento.

Questa include non solo lo stretto di Baab al-Mandab, ma si estende anche allo stretto di Hormuz, abbracciando le acque internazionali del Mar Rosso, il Golfo di Aden, il Mar Arabico, il Golfo di Oman e il Golfo Persico.

Il mandato conferito ad Aspides è orientato a raggiungere un obiettivo strategico fondamentale: stabilire e mantenere una presenza navale costante e robusta dell’Unione Europea in tutta l’area di operazione, con l’intento primario di proteggere le rotte marittime e garantire la sicurezza del traffico navale.