Gli exit poll sulle recenti elezioni parlamentari in Lettonia, tenutesi il 3 ottobre 2026, indicano la Lista Unita del primo ministro Andris Kulbergs nettamente in testa. La formazione politica del premier avrebbe ottenuto il 35,6% dei voti, un risultato che la colloca al primo posto nella corsa per la nuova Saeima, il parlamento lettone. Questo dato preliminare attribuirebbe al partito di Kulbergs un significativo incremento di ben ventiquattro punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale.
La consultazione si è svolta in un Paese baltico, membro della NATO e dell’Unione Europea, che condivide un confine con la Russia e ospita una considerevole minoranza di lingua russa.
Il voto ha, di fatto, confermato l’orientamento filo-occidentale della Lettonia, un aspetto cruciale nell'attuale contesto geopolitico. Il premier Kulbergs, infatti, si è espresso a favore del potenziamento militare del Paese e ha ribadito il suo continuo sostegno all’Ucraina. Nell’agenda elettorale, le preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale e al costo della vita hanno rivestito un ruolo centrale per gli elettori. Il quadro delineato dalle proiezioni suggerisce che il premier uscente dovrà necessariamente costruire una coalizione con altre forze politiche per assicurarsi la permanenza al governo.
Le proiezioni sugli altri partiti in Lettonia
Dietro la Lista Unita, la competizione per le posizioni successive si presenta ravvicinata.
Il partito populista Lettonia Prima, guidato dal noto tycoon lettone Ainars Slesers, è stimato all’11,3% dei consensi. I Progressisti si attestano a poca distanza, con l’11,1% delle preferenze. L’alleanza elettorale di destra populista e con tendenze filo-russe, composta da Potere Sovrano e Alleanza dei Giovani Lettoni, viene collocata al 10,6% nelle stime iniziali, sebbene un altro dettaglio dei dati preliminari la indichi al 10,8%. L’Alleanza Nazionale è accreditata dell’8,7%, mentre Nuova Unità raggiunge il 6,7%.
Tra i partiti che, secondo le stime disponibili, non supererebbero la soglia di sbarramento del 5% necessaria per entrare in parlamento, spicca l’Unione dei Verdi e degli Agricoltori.
Con un risultato stimato del 3,7% dei voti, questa formazione, che per decenni ha avuto un ruolo di leadership nel governo lettone e ha contribuito al percorso che nel 2004 portò la Lettonia ad avere il primo capo di governo verde nell’Unione Europea, risulterebbe esclusa. Anche Per lo Sviluppo della Lettonia, indicato al 3,1%, e Cambiamo le Regole, con il 3,0%, restano sotto la soglia. Gli altri partiti minori sono accreditati di meno del 2% dei voti complessivi.
Exit poll: previsioni in attesa dei risultati ufficiali
È fondamentale sottolineare che l’exit poll, pur fornendo un’indicazione preziosa sull’andamento delle elezioni per la 15ª Saeima, non costituisce il risultato ufficiale definitivo.
Si tratta di una previsione basata su sondaggi condotti all'uscita dei seggi. La composizione finale del parlamento lettone sarà stabilita e definita esclusivamente dai risultati ufficiali che verranno comunicati dalla Commissione Elettorale Centrale, l'organo preposto a tale compito.