Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina intensificherà gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe. Questa decisione, ha spiegato, è una risposta diretta alla nuova politica di raid aerei di Mosca, che secondo Kiev mira a colpire infrastrutture civili. La dichiarazione è stata rilasciata in un’intervista del 3 ottobre 2026, dove Zelensky ha ribadito l’intenzione di colpire il settore energetico russo, escludendo al contempo attacchi indiscriminati contro la popolazione civile.

Zelensky ha collegato la scelta ucraina a una strategia attribuita a Mosca, volta a costringere i residenti ad abbandonare città come Kiev.

Il presidente ucraino ha affermato che l’intelligence di Kiev ha acquisito documenti che proverebbero l’esistenza di una “nuova dottrina” emanata da Vladimir Putin. Tale dottrina prevedrebbe attacchi militari contro una più ampia gamma di obiettivi civili in vista dell’inverno. Zelensky ha citato la frase contenuta nei documenti: “I documenti consentono loro di attaccare le strade, le scuole, gli ospedali, per far lasciare le città”.

La strategia di Kiev contro le infrastrutture energetiche

La linea d’azione delineata da Zelensky si concentra principalmente sulle raffinerie petrolifere russe, considerate obiettivi strategici legati alla capacità di Mosca di finanziare il conflitto. Il presidente ucraino ha chiarito che Kiev risponderà agli attacchi subiti dal proprio settore energetico colpendo quello russo.

Ha però marcato una netta distinzione tra questa risposta mirata e gli attacchi indiscriminati contro la popolazione civile. La posizione espressa nell’intervista mantiene quindi fermi due principi: l’incremento delle operazioni contro le raffinerie di petrolio in Russia e l’esclusione di una scelta deliberata di prendere di mira i civili.

Nella medesima intervista, Zelensky ha approfondito il presunto cambiamento di tattica di Mosca, indicando infrastrutture, logistica, strade, scuole e ospedali tra gli obiettivi menzionati nei documenti che l’intelligence ucraina sostiene di aver ottenuto. Il quadro descritto dal leader ucraino suggerisce una pressione mirata sulla popolazione civile delle città, con la capitale Kiev inclusa tra i centri potenzialmente coinvolti.

È importante sottolineare che entrambe le parti in conflitto negano di prendere deliberatamente di mira i civili.

Aggiornamenti dal fronte

Nel corso dell’intervista, Zelensky ha menzionato anche la controffensiva ucraina nel Donbas, indicata con il nome in codice “Vivaldi”.