Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato un discorso di fondamentale importanza al vertice Arraiolos in Slovenia, ponendo l'accento sulla necessità impellente di una prospettiva comune e condivisa tra gli Stati membri dell'Unione Europea. L'intervento del Capo dello Stato, avvenuto il 16 ottobre 2026, ha collegato in modo diretto il futuro del continente alle "sfide straordinarie" che oggi investono la sua sicurezza, la sua prosperità e, non da ultimo, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale.
Mattarella ha sottolineato come queste sfide abbiano "conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini", evidenziando la concretezza dell'impatto delle politiche europee sulla quotidianità.
Con una ferma dichiarazione, il Presidente ha respinto categoricamente l'ipotesi di percorsi nazionali isolati all'interno del continente. "Nessun Paese del continente - nessuno - può pensare a un futuro separato da quello degli altri", ha affermato Mattarella con enfasi. Ha poi proseguito definendo tale visione non solo "una fuga dalla realtà", ma, andando oltre la semplice illusione, un vero e proprio "atto autolesionista". Questa posizione chiara e decisa ribadisce la convinzione che la solidarietà e l'integrazione siano gli unici strumenti per affrontare le complessità del presente e del futuro europeo.
Il richiamo all'unità europea di fronte alle crisi
Il riferimento all'Unione Europea e alla sua indispensabile unità si inserisce pienamente nel quadro tematico del vertice Arraiolos, dove il confronto tra i Capi di Stato riguarda il ruolo dell'Europa in una fase storica caratterizzata da "crisi multiple". Mattarella ha ribadito come la capacità dell'Europa di mantenere la propria influenza e di svolgere un ruolo attivo e propositivo in un contesto internazionale in continua evoluzione dipenda intrinsecamente dalla coesione e dalla visione condivisa tra i suoi membri. Le discussioni del vertice, che hanno come tema centrale "L’Unione Europea in un’epoca di crisi multiple: tra ritirata e perseveranza", riflettono precisamente questa urgenza, ponendo l'accento sulla necessità di rafforzare la sicurezza e la resilienza del continente di fronte alle avversità.
L'intervento del Presidente Sergio Mattarella ha avuto luogo nell'ambito della XXI riunione dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos, un appuntamento di alto livello ospitato quest'anno a Brdo dalla Presidente della Repubblica di Slovenia, Nataša Pirc Musar. Questo incontro informale rappresenta un forum privilegiato per il confronto tra i Capi di Stato dell'Unione Europea che non detengono poteri esecutivi, permettendo un dialogo aperto e strategico sui temi più rilevanti per il futuro dell'Europa.
Storia e finalità del Gruppo Arraiolos
Alla riunione di Brdo hanno partecipato numerosi leader europei, tra cui i Presidenti di Austria, Germania, Lettonia, Malta, Slovacchia, Grecia, Polonia, Irlanda, Portogallo, Ungheria ed Estonia, a testimonianza dell'ampia rappresentanza e dell'importanza strategica del dibattito in corso.
Il Gruppo Arraiolos, noto anche con l'espressione "Uniti per l’Eu", è un vertice informale che si riunisce annualmente. La sua istituzione risale al 2003, su iniziativa dell'allora Presidente del Portogallo Jorge Sampaio, e prende il nome dalla città portoghese che ospitò il primo storico incontro. Da quella data, la riunione è stata ospitata a rotazione da diversi Stati membri del Gruppo, con il precedente vertice (il XX) che si è svolto a Tallinn, in Estonia, nell'ottobre del 2025, consolidando la tradizione di questo importante appuntamento per il dialogo europeo.