Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato l'indispensabile necessità di decisioni più veloci dall'Unione Europea. L'appello è giunto il 16 ottobre 2026 al vertice Arraiolos di Brdo, in Slovenia. Mattarella ha collegato l'urgenza a una maggiore integrazione europea: senza procedure snelle, le questioni internazionali verrebbero determinate da altri, e l'Europa ne subirebbe passivamente gli effetti.
Il fulcro dell'intervento ha riguardato la capacità dell'Unione di agire in tempi compatibili con gli sviluppi globali. Nei suoi dodici anni al Quirinale, è cresciuta la consapevolezza di modalità decisionali più rapide.
La sua formula ha sintetizzato il messaggio: "Senza velocità, decisioni prese da altri e l'Ue ne subirebbe passivamente gli effetti".
L'esigenza di rapidità decisionale europea
In Slovenia, Mattarella ha ribadito che l'Unione Europea necessita di decisioni più snelle e veloci. Il richiamo non si riferisce a un singolo dossier, ma al funzionamento delle procedure decisionali europee in ambito internazionale. Ha legato l'esigenza a una maggiore integrazione europea, condizione per evitare che l'Europa resti esposta alle scelte altrui.
Il vertice Arraiolos a Brdo ha offerto il contesto per affrontare il ruolo dell'Unione Europea nella vita internazionale. La sua dichiarazione riprende un punto già espresso nel formato: l'azione unitaria dell'Europa dipende dal superamento delle divisioni interne e dalla riduzione della lentezza decisionale, fattori che ne hanno limitato l'incisività.
Precedenti richiami nel formato Arraiolos
Mattarella aveva già affrontato temi simili nel vertice Arraiolos del 10 ottobre 2025 a Tallinn, in Estonia. In quell'occasione, con gli omologhi europei, aveva discusso la situazione a Gaza e in Medio Oriente e il cessate il fuoco. Anche allora, aveva sottolineato come l'azione europea fosse compromessa da divisioni interne e lentezza decisionale.