Mosca accusa le forze armate ucraine di aver violato la tregua umanitaria a Oleshky, città del sud dell’Ucraina sotto controllo russo, con un attacco contro un’auto civile. L'episodio, avvenuto un giorno prima della scadenza della tregua mediata da Melania Trump, ha causato il ferimento di due persone, un uomo e una donna, a bordo del veicolo. La notizia è stata diffusa da Simferopoli, in Crimea, il 31 ottobre 2026.
L’accusa, formulata dall’ambasciatore speciale russo Rodion Miroshnik – incaricato di documentare i “crimini” attribuiti a Kiev – è stata riportata sul suo canale Telegram.
Secondo la ricostruzione delle autorità locali, “a Oleshky, all'incrocio di Nechaevsky, mentre un'auto civile stava uscendo dalla città in direzione del villaggio di Radensk per acquistare generi alimentari, è stata attaccata da un drone ucraino”. Il veicolo era diretto a Radensk con l'intento di procurarsi alimenti.
Il trasferimento dei feriti e la violazione della tregua
Il resoconto russo specifica che l'attacco ha coinvolto i due occupanti dell'auto. Miroshnik ha dichiarato che “i feriti sono stati trasportati all'ospedale distrettuale di Oleshki”. La comunicazione russa colloca l'incidente nell'area di Oleshky, collegandolo direttamente alla tregua umanitaria in atto e alla mediazione di Melania Trump.
L'accusa principale di Mosca verte sulla violazione della tregua prima della sua scadenza, identificando il drone come l'arma utilizzata contro il mezzo civile.
Gli elementi forniti indicano l’incrocio di Nechaevsky come luogo dell’attacco e il villaggio di Radensk come destinazione per l'acquisto di generi alimentari. La ricostruzione è presentata come una ferma accusa russa contro le forze ucraine. Non sono disponibili ulteriori dettagli sulle condizioni dei due feriti dopo il trasferimento all’ospedale distrettuale di Oleshky, né informazioni aggiuntive sul veicolo, oltre alla sua natura civile e alla finalità dello spostamento.
Il contesto delle tensioni precedenti
Il contesto precedente all'instaurazione della tregua era già caratterizzato da accuse russe contro l’Ucraina. Queste tensioni preesistenti hanno preceduto l'accordo per la tregua, il cui obiettivo era facilitare aiuti umanitari e possibili evacuazioni nella zona di Oleshky.