Il Congresso spagnolo ha rigettato a Madrid, il 2 ottobre 2026, il decreto di misure contro l'emergenza abitativa. La votazione si è conclusa con 172 voti a favore e 178 contrari, un esito determinato dal fronte del no che ha incluso il Partito Popolare, Vox e i sette deputati della forza catalanista Junts per Catalunya, il cui ruolo è stato decisivo per la bocciatura del provvedimento.

Immediatamente dopo la votazione, nella Carrera de San Jeronimo, fuori dal Parlamento, si sono levate urla di protesta. Nella stessa area, già dalla mattina del 2 ottobre 2026, manifestavano gli attivisti dei sindacati degli inquilini e migliaia di cittadini accampati da giorni in Puerta del Sol.

Tra gli slogan scanditi dai manifestanti risuonavano: "I vostri profitti, la nostra miseria!" e "Subito sciopero generale!".

L'esito del voto e i gruppi contrari

Il risultato parlamentare ha sancito la bocciatura del provvedimento con uno scarto di soli sei voti. I sì sono stati 172, mentre i no hanno raggiunto quota 178. La maggioranza contraria si è formata grazie ai voti congiunti del Partito Popolare, di Vox e, in maniera determinante, dei sette deputati di Junts per Catalunya. La loro posizione è stata cruciale nel conteggio finale che ha portato al rigetto del decreto.

La seduta si è inserita nel più ampio confronto parlamentare sulle misure per la casa e sull'emergenza abitativa. Il dato numerico della votazione è stato il punto centrale dell'esito: i favorevoli non hanno raggiunto la soglia necessaria per convalidare il decreto, mentre i contrari hanno prevalso con il contributo decisivo dei gruppi della destra e della forza catalanista.

Il dibattito sulle misure abitative

Nel calendario della seduta del Congresso figurava il dibattito, avviato dalle ore 11:00, sulla convalida o sulla deroga di due reali decreti-legge in materia di vivienda. Il Real Decreto-ley 26/2026, del 29 settembre, mirava a introdurre misure urgenti per la protezione della funzione sociale della casa e per l'ampliamento dell'offerta di vivienda asequible. Il Real Decreto-ley 27/2026, anch'esso del 29 settembre, riguardava invece misure urgenti volte a rafforzare la stabilità dei contratti di locazione dell'abitazione abituale.

Tra gli elementi previsti dal Real Decreto-ley 26/2026 figurava una limitazione temporanea di determinate acquisizioni di vivienda.