Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato un nuovo e violento attacco russo a Kiev la sera del 12 ottobre 2026. Un drone Shahed ha centrato un edificio residenziale alto, provocando un bilancio provvisorio di almeno due vittime. Zelensky ha definito l'episodio parte di una «campagna di terrore» russa contro la popolazione civile, con raid su aree abitate e infrastrutture. Il leader ucraino ha attribuito a Mosca la piena responsabilità di questa offensiva, confermando l'impiego del drone Shahed e il bilancio provvisorio di due morti.
L'attacco a Kiev si colloca in una serie di offensive contro obiettivi urbani e infrastrutture civili, evidenziando una strategia mirata a colpire la popolazione.
La richiesta di pressione su Mosca
Zelensky ha utilizzato questo attacco per rafforzare la richiesta di maggiore pressione internazionale sulla Russia. Nel suo messaggio, ha sottolineato come gli attacchi proseguano anche a seguito di una proposta avanzata dagli Stati Uniti, richiamando l'importanza del ruolo americano. Il suo appello politico è chiaro: «Serve fermezza per costringere la Russia a porre fine a questa guerra», un monito alla comunità internazionale per misure più decise.
Nel suo intervento su X, il presidente ucraino ha ribadito la persistenza degli attacchi russi e il prolungamento del conflitto.
Ha evidenziato che l'arrivo dei droni Shahed si inserisce nel quadro di una risposta alla proposta americana, esortando gli Stati Uniti a interpretare correttamente i segnali provenienti da Mosca. La comunicazione non ha fornito dettagli operativi sull'edificio colpito, né ha modificato il bilancio provvisorio delle vittime.
Il contesto degli attacchi nelle regioni ucraine
L'episodio di Kiev si inserisce in un quadro più ampio di offensive che hanno interessato diverse regioni dell'Ucraina. Già l'11 ottobre 2026, un giorno prima, un resoconto aveva documentato almeno due persone uccise e venticinque ferite a seguito di raid russi in varie aree. Tra le regioni maggiormente colpite figuravano Dnipropetrovsk, Donetsk, Kyiv, Kharkiv, Kherson e Sumy. Questi attacchi hanno preso di mira edifici residenziali, infrastrutture civili ed energetiche, mentre altre regioni hanno subito offensive senza vittime o danni significativi.