Europol ha indetto una riunione investigativa cruciale per la prossima settimana, coinvolgendo le forze di polizia dei Paesi colpiti da una recente ondata di attacchi informatici e falsi allarmi bomba. L'annuncio, diramato il 7 novembre 2026 da Roma, sottolinea l'urgenza di una risposta coordinata a livello europeo. L'Italia, anch'essa bersaglio di attacchi hacker e di minacce via email riguardanti voli aerei, è parte attiva in questo sforzo congiunto.
Durante l'incontro, le forze dell'ordine dei Paesi interessati condivideranno gli elementi investigativi raccolti nelle rispettive giurisdizioni.
L'Italia, in particolare, sta intensificando la raccolta di informazioni pertinenti da presentare e condividere a livello continentale. L'obiettivo è delineare un quadro operativo comune che affronti sia la natura complessa degli attacchi informatici sia la crescente preoccupazione per le e-mail di allarme che hanno preso di mira il settore dell'aviazione civile, stabilendo un passaggio investigativo unificato sotto l'egida di Europol.
Le indagini italiane sulle minacce ai voli
Le autorità italiane hanno avviato approfondite indagini a seguito di una serie di minacce bomba dirette contro voli. Procedimenti giudiziari sono stati aperti in diverse città, tra cui Milano, Roma e Busto Arsizio, con l'accusa di turbativa dell'ordine pubblico.
Le operazioni investigative sono coordinate dalla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, un ente che non esclude la possibilità di un coordinamento più ampio delle azioni a livello europeo, data la natura transnazionale delle minacce.
Per risalire ai responsabili, sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale, volti a identificare i server e gli indirizzi IP utilizzati per l'invio delle e-mail minatorie. I primi riscontri suggeriscono che tali messaggi potrebbero essere stati spediti attraverso account di posta elettronica compromessi o mediante l'utilizzo di servizi di anonimizzazione, progettati per celare l'identità dei mittenti. Tra i servizi menzionati nel corso degli accertamenti sugli strumenti di invio figura anche Proton Mail, un dettaglio che evidenzia la sofisticazione delle tecniche impiegate dagli autori delle minacce.
Il coordinamento europeo con Europol
Europol ha manifestato la sua piena disponibilità a fornire supporto alle autorità investigative nazionali impegnate in questa complessa rete di indagini. La riunione convocata per la settimana prossima rappresenta un momento chiave per le polizie dei Paesi coinvolti, che avranno l'opportunità di presentare e condividere i dati e gli elementi raccolti, con l'intento di consolidare una strategia comune a livello europeo. Il raggio d'azione di questa iniziativa copre specificamente i Paesi che sono stati bersaglio sia degli attacchi informatici sia delle comunicazioni di allarme via e-mail.
Parallelamente a questo vertice investigativo, è in programma a Bruxelles, sempre per la settimana prossima, un incontro tra esperti di sicurezza aerea provenienti dai 27 Stati membri dell'Unione Europea.
Questo confronto sarà dedicato alla discussione di possibili misure di protezione e strategie preventive, in risposta agli episodi recenti di minacce bomba contro voli. L'obiettivo è rafforzare la resilienza del sistema di aviazione civile europeo di fronte a tali pericoli, inserendosi nel più ampio contesto degli accertamenti già avviati.