Prestiti alle donne - Dati alla mano, l'imprenditoria femminile rappresenta senz'altro una realtà degli ultimi anni. Ed in un periodo in cui la disoccupazione aumenta vertiginosamente e ogni giorno chiudono numerose imprese, le imprenditrici rappresentano una delle poche note positive nella nostra economia. Se nel 2012 le imprese in rosa sono aumentate di quasi 8000 unità, il dato è aumentato ancor di più nel 2013: ad oggi oltre il 10% elle start up ha il marchio di fabbrica di una donna.
Nonostante questa prepotente ascesa delle donne nel mondo dell'imprenditoria, tuttavia, sembra che l'accesso al credito per questa specifica categoria risenta oltremodo della già conclamata crisi che sta attraversando l'intero Paese.
Pertanto gli ex ministri Passera e Fornero costituirono una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia dello Stato dedicata proprio all'imprenditoria femminile. Tale sezione, resa operativa qualche settimana fa tramite la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dà una reale opportunità all'imprenditoria femminile di ottenere ben 300 milioni di euro a condizioni favorevoli in quanto i prestiti hanno la c.d. garanzia pubblica: in sostanza dal momento che l'imprenditrice si presenta dall'istituto di credito per richiedere un prestito, è lo Stato stesso che fa da garante dello stesso.
Beneficiari di questa opportunità sono;
- le imprese costituite in forma società cooperative e di persone che abbia una presenza di donne di almeno il 60%;
- le società di capitali il cui capitale di proprietà e il cui consiglio di amministrazione siano rappresentati da almeno due terzi da donne.