Quando si richiede un mutuo non sempre si ha certezza dell'esito e spesso ci si vede rifiutare la delibera senza una spiegazione plausibile. Quali sono i requisiti per ottenere il mutuo?

Non esistono strumenti univoci per dare una risposta valida per chiunque ma l'iter adottato dalle banche è molto simile e i parametri che il richiedente deve necessariamente rispettare riguardano sempre i requisiti reddituali e i requisiti contrattuali.

Entrambi i requisiti sono strettamente correlati tra di loro e capita spesso che se non soddisfatti ambedue non si riesca ad ottenere il mutuo richiesto, quanto meno l'importo necessario per l'acquisto della casa.

I requisiti reddituali permettono di valutare la capacità di spesa e di risparmio del richiedente, anche e soprattutto in funzione del tenore di vita, del nucleo familiare, dell'esistenza di altri finanziamenti in corso come, ad esempio, rate per l'acquisto di auto, piuttosto che di smartphone o televisori e qualsiasi spesa possa incidere sul reddito.

La prassi comunemente adottata dalle banche è quella di considerare sopportabile una rata di mutuo che non sia superiore ad un terzo del reddito netto mensile (per reddito netto non si intende semplicemente il netto guadagnato ma al netto anche di eventuali rate di finanziamento già in essere che, importantissimo, dovranno essere state pagate puntualmente), l'incidenza potrebbe scendere a un quarto o addirittura a un quinto in relazione ai requisiti contrattuali.

In funzione della tipologia di lavoro e della tipologia di contratto infatti, la banca valuta i propri rischi e la capacità di rientro del richiedente, È chiaro che contratti di lavoro atipico o a tempo determinato siano nettamente svantaggiati rispetto ai contratti a tempo indeterminato, meglio ancora se riferiti a dipendenti pubblici o, quanto meno, a dipendenti di aziende solide.

Tra i soggetti svantaggiati a causa della loro tipologia di lavoro, rientrano anche i lavoratori autonomi, ovvero i professionisti e le partite I.V.A. in genere, a causa della difficoltà nel dare continuità al proprio reddito.

Non tutto è perduto però, per gli atipici e i precari infatti, ci sono buone possibilità di accettazione della richiesta se, nonostante tutto, si riesce a dimostrare una buona continuità lavorativa pregressa.

Rimane fondamentale il requisito reddituale che incide sull'importo massimo di mutuo ottenibile.

A tal proposito è comune una richiesta di garanzie aggiuntive che possono soddisfarsi con l'intervento di coniugi e genitori in qualità di cointestatari del mutuo o garanti dello stesso.

Se il mutuo viene richiesto per l'acquisto della casa, è bene ricordare che la maggior parte delle banche eroga la somma al rogito notarile e al netto delle spese (istruttoria, imposta sostitutiva, eventuale perizia e assicurazioni), quindi bisogna capire quanto incidano sull'importo necessario all'acquisto e andranno integrate con i propri risparmi. Nel conteggio si dovranno considerare anche le spese notarili, l'imposta di registro e la provvigione dell'agenzia immobiliare, se presente.

Nella ricerca del miglior mutuo, oltre che della banca adatta, conviene rivolgersi ad un mediatore creditizio il quale, in funzione dei requisiti e delle esigenze del richiedente, è in grado di individuare velocemente il miglior istituto di credito e definire le probabilità di successo.

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