E’ finalmente operativo il prestito vitalizioipotecario pensato in luogo della vendita in nuda proprietà con cui monetizzare il valore della propria casa, incassando immediatamente il denaro e lasciando poi agli eredi la scelta se vendere o riscattare l’immobile. E' l'ideale per chi ha bisogno di liquidità (fino ad una somma massima di 350 mila €) ma non vuole rinunciare alla proprietà della casa: a dargli il via è stato il decreto attuativo della Legge n.44/15, firmato il 23 dicembre dal Ministro dello Sviluppo Economico. Coloro che hanno compiuto 60 anni di età possono chiedere ad istituti bancari e finanziarie il prestito vitalizio ipotecario, sarannopoi gli eredi che devono comunque decidere se rimborsare il mutuo e prendere la casa, o metterla in vendita in modo da rimborsare il prestito entro 12 mesi dalla successione, incassando eventualmente la differenza.

La somma da rimborsare non deve mai superare il valore commerciale dell'immobileal momento della successione. Sono previste norme ad hoc nel caso in cui l’immobile sia in comproprietà dei due coniugi.

Come si calcola l’importo del prestito vitalizio?

L'importo del prestito vitalizio viene calcolato sulla base di un doppio parametro: il valore di mercato della casa e l'età di chi richiede tale prestito. Tale importo deve esser compreso tra un minimo del 15% ed un massimo che non deve superare il 50% del valore dell'immobile. Più alta è l'età, maggiore è comunque l'importo del finanziamento. Il richiedente il prestito potrà scegliere fra tassi d’interesse fisso, variabile o variabile con tetto massimo.

Il proprietario richiedente il prestito potrà inoltre optare se rimborsare tali interessi interamente alla scadenza oppure a scadenze prestabilite. Oggetto del prestito sono solo gli immobili residenziali facilmente commercializzabili che dovranno costituire la prima casa del proprietario. Esso è tenuto sempre a garantire la manutenzione ordinaria dell'immobile mentre per la manutenzione straordinaria dovrà ottenere l'approvazione espressa di chi eroga il finanziamento.

Cosa è previsto sull’estinzione anticipata e sul piano di ammortamento ?

Il prestito vitalizio ipotecario può essere estinto anche anticipatamente. E’ possibile estinguere il finanziamento non solo dopo il decesso del richiedente ma anche in caso di trasferimento parziale o totale dei diritti reali di godimento sull’abitazione posta in garanzia.

In breve il proprietario potrà estinguere anticipatamente il prestito vendendo a terzi diritti reali sull’immobile. L'ente erogatore del finanziamento è obbligato a sottoporre al richiedente il prestito duesimulazioni del piano di ammortamentoin modo da consentire a quest’ultimo una maggiore scelta, facendogli conoscere come si evolverà il debito nel corso degli anni. Prima della firma del contratto la banca esegue una valutazione tecnica dell’immobile finalizzata ad ottenere una stima del valore dello stesso. Il finanziamento, una vola che il contratto viene sottoscritto dal richiedente deve essere accompagnato sempre da una polizza assicurativa sull'immobile. Dopo la firma del contratto davanti al notaio, viene iscritta l’ipoteca sull’immobile ed avviene l’erogazione del denaro mediante un assegno.

Ovviamente il proprietario che ha ricevuto il prestito potrà in ogni caso continuare a vivere nella propria casa. Sotto il profilo fiscale, è prevista l’applicazione dell’imposta sostitutiva agevolata dello 0,25%. Bisogna aspettare però ancora qualche mese perché le banche decidano di ufficializzare le loro offerte sui finanziamenti.

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