Milano, 4 novembre 2026 – I mercati finanziari reagiscono all'esito del voto americano con un marcato spostamento degli investitori verso i beni rifugio. L'oro registra un'accelerazione significativa, mentre i Treasury guadagnano terreno e le criptovalute mostrano una chiara debolezza. Il lingotto avanza del 2,6%, raggiungendo quota 4.007 dollari l'oncia, con rendimenti obbligazionari in calo.
Nel comparto cripto, il Bitcoin ha subito un calo iniziale, perdendo fino al 2,8% e scendendo a 75.600 dollari, per poi trattare poco sotto la parità a 77.700 dollari.
Questa pressione sul settore si lega al rischio di legislazione meno favorevole e al maggiore scetticismo democratico.
Mercati post-voto: oro e titoli di Stato
I Treasury avanzano, con i rendimenti che cedono quasi 3 punti base, attestandosi al 4,93%. Questo movimento dei titoli di Stato americani è legato all'aspettativa che un potenziale stallo tra Congresso e presidenza possa frenare l'espansione del debito pubblico, spingendo il mercato a privilegiare l'oro, bene rifugio, e a ridurre l'esposizione agli asset rischiosi.
Il quadro dei prezzi nella seduta post-voto evidenzia quindi tre direzioni distinte ma interconnesse: l'oro sale del 2,6%, i Treasury guadagnano terreno e il Bitcoin rimane debole, dopo aver toccato un minimo intraday.
Il rendimento dei bond, che si muove in direzione opposta al prezzo dei Treasury, scende al 4,93%, con una flessione di quasi 3 punti base.
Andamento delle criptovalute e dell'azionario
Nelle prime ore di mercoledì, il Bitcoin ha registrato un breve calo fino a circa 75.700 dollari, con i primi risultati delle elezioni di midterm statunitensi che suggerivano una possibile vittoria democratica in entrambe le camere del Congresso. Successivamente, il prezzo è risalito intorno a 76.700 dollari durante la mattinata asiatica, recuperando parte delle perdite subite rispetto ai livelli vicini a 78.000 dollari registrati durante le votazioni.
La debolezza non ha interessato solo le criptovalute. Anche i futures sull'S&P 500 hanno perso l'1,3% (dopo un iniziale rialzo dello 0,5%), mentre i futures sul Nasdaq 100 hanno ceduto il 2,3%. Il dollaro ha mostrato un calo contro la maggior parte delle principali valute globali e l'indice MSCI Asia Pacific ha registrato un arretramento.