La Uil Scuola dà notizia di una imminente soluzione per quanto riguarda l'avvio dei PAS per scuola dell'Infanzia e scuola Primaria, dopo un incontro con il MIUR, ma la soluzione a cui si sta giungendo, a quanto sembra, non riuscirà ad accontentare tutti.

Dopo un lungo periodo di interlocuzione delle facoltà di Scienze della Formazione che avrebbero dovuto far partire i PAS di Infanzia e Primaria, verrà presentato un piano al MIUR per la realizzazione dei corsi.

Tenendo presente che le domande da soddisfare sono 24mila è probabile che si parlerà di uno scaglionamento in due cicli.

Intanto il MIUR, dietro pressione dei sindacati, sta cercando di monitorare la situazione impegnandosi nello stesso tempo a non escludere coloro che hanno presentato domanda anche non avendo il titolo di studio completo, in previsione dello spostamento su una classe di concorso diversa.

Il MIUR ci ha tenuto ha sottolineare di aver preso atto delle condizioni gravissime che si sono venute a creare in alcune regioni, come ad esempio la Lombardia, dove, nonostante il rifiuto del Politecnico di Milano di attivare i corsi, si è riusciti ugualmente a risolvere la situazione in maniera positiva.

Il MIUR si è attivato, insieme al sindacato UIL scuola, in più di un'occasione per fare in modo di risolvere spiacevoli situazioni che si sono venute a creare soprattutto a causa dell'ostilità di molti Atenei nei confronti dei corsisti ai quali alcune volte sono state somministrate delle prove di accesso estremamente selettive nonostante il bando non le prevedesse.

Questa ostilità ha creato, oltre alle disfunzioni cui stiamo assistendo, anche diverse tensioni tra i docenti precari che devono partecipare ai corsi non sentendosi tutelati dalle Università (che tra l'altro pagano) nè dal MIUR che dovrebbe fare da tramite.

Si spera che questo sia l'ultimo corso che si debba frequentare per conseguire l'abilitazione in questo modo perchè non si può permettere a migliaia di docenti precari di essere in balia degli umori delle Università italiane.