Da lunedì 7 aprile entrerà in vigore la legge del 4 marzo emanata dal Consiglio dei Ministri che riguarderà l'assunzione di personale in attività con minori.

Secondo questo Decreto Legge chiunque voglia assumere una babysitter o del personale per asili e scuole, avrà l'obbligo di richiedere il certificato penale per verificare che non abbia precedenti penali per pedofilia o prostituzione. Questa disciplina vale solo per i neo assunti.

L'obbligo di richiedere il certificato e di verificarne la validità sarà del datore di lavoro e per chi non sarà a norma saranno previste multe da 10 a 15 mila euro.

Il certificato penale sarà rilasciato dal casellario giudiziale entro qualche giorno dal momento in cui verrà fatta richiesta. Una volta effettuata la richiesta il datore di lavoro che non lo ha ancora ricevuto potrà comunque assumere il lavoratore mediante una dichiarazione sostitutiva che certifichi l'assenza di condanne per reati ai danno di minori.

Il certificato deve essere posseduto sia dai babysitter che dagli istruttori, ma non è specificato se l'obbligo è esteso anche per chiunque entri in contatto con minori. In questo caso sarebbero interessati anche le badanti, i cuochi, gli autisti e tutto il personale che lavora in scuole, parrocchie, asili, gruppi scout ecc.

Per quanto riguarda invece le associazioni di volontariato che lavorano a contatto con i minori non sussiste l'obbligo di richiedere in certificato come specificato anche dal Ministero della Giustizia.

L'entrata in vigore del nuovo decreto legge sta suscitando molte proteste da parte di associazioni sportive che la cui attività verrà bloccata. Anche da parte delle scuole si sono levate delle proteste per richiedere dei chiarimenti sulla norma e per evitare che i dirigenti scolastici chiedano a tappeto il certificato a insegnanti e bidelli creando cosi tensioni tra il personale.

Tuttavia dal ministero non è ancora arrivata alcuna risposta.