Qualche giorno fa il premier Matteo Renzi aveva parlato di "antipasto". Il Bonus Irpef Renzi sarebbe soltanto un antipasto in quanto il piatto forte (o, comunque, le altre portate) avrebbero riguardato gli incapienti e i pensionati, i due grandi esclusi dalla manovra sul taglio del cuneo fiscale. Tempi sempre più duri per le Pensioni 2014, da un lato ci sono continui rinvii per le vertenze di esodati e pensioni Quota 96 scuola, dall'altro le ultime dichiarazioni di Cottarelli e Poletti non fanno comunque ben sperare.

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Infine, il taglio al cuneo fiscale non riguarda i redditi da pensione. Insomma, la domanda che sorge naturale riguarda la mancanza di volontà politica per quanto riguarda una seria riforma delle pensioni che mandi in soffitta la Fornero, difettosa, piena di errori, e "iniqua" come ebbe a dire qualche mese fa Epifani.

Riforma delle pensioni 2014 e Bonus Irpef Renzi: 'solo un antipasto', intanto tutto viene rinviato

Alcuni commentatori hanno notato che neanche in campagna elettorale Matteo Renzi ha immaginato provvedimenti a favore delle pensioni 2014.

Sembra proprio che manchi la volontà politica. Renzi ha più volte dichiarato che il 2015 sarà l'anno delle pensioni, ma questa potrebbe sembrare una minaccia più che non una promessa. La questione della riforma delle pensioni 2014 è particolarmente complessa e soprattutto viene procrastinata in continuazione.

Una delle ultime notizie riguarda la nuova deadline immaginata dal governo Renzi per affrontare le vertenze di esodati e pensioni Quota 96 scuola. Secondo molti commentatori del web, si tratterebbe oramai soltanto di una presa in giro.

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Ogni tanto spunta fuori una data, che poi viene immediatamente accantonata e, per vizi procedurali o di forma, tutto viene nuovamente rinviato.

Le ultime parole del Ministro Giannini, poi, non fanno ben sperare. Sulla vertenza delle pensioni Quota 96 scuola afferma che non si tratta di una sua priorità e che c'è poco da discuterne, si tratta di un errore ed è una questione semplicemente e politica e non amministrativa. Ma intanto, la soluzione è stata rinviata nuovamente al 15 giugno, quando verrà presentato il DEF.

Riforma delle pensioni 2014 e Bonus Irpef Renzi: la proposta Poletti e le risposte della Polverini

Intanto, sul piano della riforma delle pensioni 2014 arriva la proposta dell'APA del Ministro Poletti. Di questa nuova forma di prestito pensionistico abbiamo già discusso approfonditamente. Si tratterebbe di uno strumento per l'uscita anticipata dal lavoro, e riguarderebbe dunque anche gli esodati e i futuri esodandi, mediante il quale, di fatto, sarebbe lo stesso lavoratore in uscita a pagarsi la pensione attraverso un prestito che poi andrebbe restituito all'INPS, nel momento in cui si raggiungano i requisiti della riforma delle pensioni Fornero.

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Ad intervenire è stata allora anche la Polverini, la quale ha parlato in generale della riforma delle pensioni 2014, facendo esplicito riferimento al programma APA del Ministro Poletti. Quello che nota la Polverini, vicepresidente della Commissione Lavoro, è che la proposta del Ministro è offensiva, 750 euro mensili e per di più da ripagare rappresentano una presa in giro pesante nei confronti delle 35mila famiglie in difficoltà a causa del fenomeno esodati. L'invito della Polverini è a prendere sul serio la vertenza e il suo invito è rivolto proprio a Matteo Renzi, affinchè consideri una più seria riforma.

Nell'attesa dell'arrivo delle nuove portate delle riforme di Renzi, la situazione della riforma delle pensioni 2014 su esodati, anticipate e Quota 96 resta praticamente intatta. Il taglio al cuneo fiscale riguarda soltanto coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente o assimilati e Cottarelli parla di necessari tagli al sistema pensionistico. Quali speranze nel futuro immediato?