Punto della situazione e aggiornamenti sulla riforma Pensioni 2014 dagli esodati ai lavoratori precoci passando per la legge 104 e le parole di Matteo Renzi sull'importo della pensione nel 2015, con interventi dedicati a quelle più basse.

Riforma pensioni 2014, per esodati novità nel DEF

Per la riforma pensioni 2014 gli esodati rappresentano uno dei nodi più caldi e che, si spera, saranno risolti più presto: c'è gran fermento attorno al problema con molteplici dichiarazioni, da Poletti a Damiano.

Ieri importanti novità su esodati e pensioni sono giunte dal DEF 2014. È stata infatti votata una risoluzione che impegna ulteriormente il governo a trovare quanto prima una soluzione al problema esodati e Quota 96.

Dagli annunci di lavoro effettuati fino a oggi, dalla riforma pensioni 2014 gli esodati possono aspettarsi molto: stando alle dichiarazioni del ministro Poletti si lavora a una soluzione definitiva, non quindi alla creazione di nuovi gruppi di salvaguardati. Parole molto interessanti dal fronte istituzionale, dal quale giunge anche notizia dell'apertura di un tavolo di dibattito entro il mese in corso.

Riforma pensioni 2014, lavoratori precoci e legge 104

La cosiddetta riforma pensioni 2014 per i lavoratori precoci (o meglio i possibili interventi che andiamo a etichettare sotto questa dicitura) non promette moltissimo: per le pensioni di precoci e di chi svolge lavori usuranti l'attenzione è sempre ai minimi termini, ma rappresenta una nota senz'altro positiva l'interesse, oltre che di Damiano, di Poletti verso nuove misure di scivolo per i lavoratori del privato: il ministro ha di recente resuscitato anche l'ipotesi (lievemente rimaneggiata) di prestito pensionistico di Giovannini, che si fonda sulla possibilità di un'uscita anticipata dal lavoro con assegni che andrebbero finanziati in parte dalle aziende, in parte dallo Stato, in parte dai cittadini tramite le pensioni successive.

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Tuttavia ancora non è molto chiaro se una simile soluzione possa riguardare soggetti al di là degli esodati e di chi ha perso il lavoro.

Oltre ai lavoratori precoci, si attendono novità dalla riforma pensioni 2014 per la legge 104 e i congedi e i permessi a essa collegati. Dov'è il problema, in questo caso?

Sul fronte pensioni la legge 104 e i suoi permessi sono stati oggetto di un intervento volto a confermarne la validità a fini contributivi, ma a suo tempo è stato commesso un errore: non si è infatti rimandato, come era giusto fare, all'articolo 42 del decreto legislativo 151/2001. Uno sbaglio a cui non dovrebbe essere difficile rimediare, ma al quale la politica continua a non dedicare la minima attenzione.

Riforma pensioni 2014, importo 2015 più alto secondo Renzi

Oltre a esodati e precoci per la riforma pensioni 2014 pesano le parole di Renzi in merito all'importo della pensione nel 2015, più alto per quelle basse: come ha spiegato il premier "quest'anno non ce la facciamo ma il 2015 sarà l'anno in cui interverremo sulle pensioni sotto i mille euro". Da un lato una notizia negativa (per quest'anno nulla da fare per l'importo delle pensioni più basse), dall'altro positiva (aumenterà nel 2015 l'importo della pensione per chi è sotto i mille euro).

Tuttavia non sono mancate critiche a tali annunci: le promesse quando si è cosi vicini a una tornata elettorale non di rado vengono poi dimenticate, si spera ovviamente che Renzi renderà poi onore a quanto annunciato negli scorsi giorni in merito alle pensioni meno ricche dei cittadini italiani.

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