Riforma pensioni 2014: il ministro del Lavoro Giuliano Poletti torna a rassicurare gli esodati (che ieri hanno contestato a Roma il premier Renzi) auspicando una "risposta strutturale", mentre dall'Inps arrivano importanti novità sugli esodati del commercio e Berlusconi continua a promettere pensioni minime a 1000 euro al mese anche alle casalinghe.

Riforma pensioni 2014, novità esodati: parla il ministro Poletti

"Gli esodati non sono stati dimenticati ma siamo convinti - ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti conversando all'Ansa a margine di un convegno a Napoli - che serva una risposta strutturale che riguarda tutti gli interessati.

Non possiamo più andare avanti, come purtroppo è capitato, con le toppe. Noi abbiamo situazioni, come quella degli Lsu, che vanno avanti da 18 anni. E' una maniera questa - ha aggiunto il ministro Poletti che ha aperto il tavolo di confronto con l'Inps sulle proposte di riforma pensioni con particolare urgenza per i lavoratori esodati e Quota 96 scuola - per trattare male la gente che ogni sei mesi si chiede cosa sarà del suo futuro".

Intanto il premier Matteo Renzi è stato contestato ieri da un gruppo di esodati durante la manifestazione di chiusura della campagna elettorale a Roma. Sui cartelli le scritte "Renzi gli esodati esistono ancora", "esodati non salvaguardati", "esodati furto di Stato".

'Pensioni minime a 1000 euro anche alle casalinghe', la riforma pensioni Berlusconi

"Prendo il solenne impegno di garantire a tutti i pensionati pensioni minime di mille euro al mese da fare nei primi Consigli dei ministri". Lo ha ribadito parlando di riforma pensioni durante la campagna elettorale per le Europee 2014 il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. L'ex premier, partecipando a un incontro a Roma, ha ribadito anche che le pensioni minime di 1000 euro saranno varate anche a favore delle casalinghe.

Pensioni 2014, Inps: nei primi quattro mesi entrate a 119,1 miliardi (+8,95%)

E mentre partiti, sindacati e Governo Renzi si confrontano sulle proposte di riforma pensioni, si registra un aumento delle entrate dell'Inps nei primi quattro mesi del 2014 grazie a maggiori trasferimenti e anticipazioni da parte dello Stato, che al momento ammontano complessivamente a circa 9,7 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Lo ha comunica l'Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) spiegando che le entrate si sono attestate a 119,1 miliardi, contro i 109,4 miliardi del primo quadrimestre 2013, in crescita dell'8,95%.

Riforma pensioni, novità esodati e indennizzi: intervento Fipac Confeserecenti su nota Inps

Intanto, mentre prosegue il confronto sulla riforma pensioni 2014 diventato tema da campagna elettorale, "finalmente - si legge in una nota del presidente di Fipac Confesercenti Massimo Vivoli - sono state attuate le disposizioni a favore degli esodati del commercio, è una battaglia vinta". Così la Fipac Confesercenti interviene dopo la nota emanata dall'Inps (Istituto nazionale di previdenza sociale) nella quale viene specificata la proroga degli indennizzi per le persone che a causa della riforma pensioni della Fornero erano rimaste nel limbo in attesa dell'indennizzo e dopo avere terminato la propria attività lavorativa.

Una vicenda che riguardava prevalentemente le donne che, a causa della riforma pensioni dell'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero sull'innalzamento dell'età pensionabile hanno visto inasprirsi i requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia, entrando così nel limbo degli esodati, ovvero senza lavoro e senza pensione.