Lo scorso mese di aprile fu presentato come una splendida opportunità per i giovani di trovare lavoro: addirittura si era parlato della possibilità di arrivare a 900mila posti di lavoro in più nell'arco di due anni. Triste a dirsi, a poco meno di due mesi dalla partenza del progetto 'Garanzia Giovani', i risultati sono molto diversi da quanto ci si aspettava. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti non può fare altro che ammettere i risultati deludenti.



Garanzia Giovani, fallimento di un progetto per combattere la disoccupazione

Garanzia Giovani, progetto sponsorizzato dall'Unione Europea con un bel pò di quattrini messi a disposizione dello Stato italiano, è partito lo scorso mese di maggio tra mille polemiche dovute alla lentezza con la quale le varie Regioni stavano aderendo all'iniziativa e ai disagi organizzativi per quanto riguardava la registrazione online.



A distanza di quasi due mesi, quali sono i primi dati che emergono? Molto semplice. A fronte dei quasi 90mila giovani (di età compresa tra i 15 e i 29 anni) che si sono iscritti al progetto, ad oggi sono circa (solo) 600 i posti di lavoro disponibili, dato che solo 87 imprese hanno abbracciato l'iniziativa. I dati resi noti dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti sono assolutamente lontanissimi dai numeri fin troppo ottimistici che venivano sbandierati due mesi fa. Di questo passo, solo 8000 giovani riusciranno a coronare il loro sogno di trovare un impiego, nell'arco dei prossimi due anni.



Ricordiamo che l'Italia ha beneficiato di un Fondo di 1,5 miliardi di euro messi a disposizione dell'Unione Europea per finanziare il progetto e non più tardi di un mese fa, il 22 maggio, lo stesso ministro Poletti aveva rilasciato dichiarazioni entusiastiche, che reclamavano addirittura altri soldi per sostenere l'iniziativa: 'A giudicare dall'interesse mostrato da giovani e imprese - disse il ministro del Lavoro - devo pensare che i fondi stanziati per Garanzia Giovani non ci basteranno'. 

In base a come stanno andando le cose, ci chiediamo, invece, che fine faranno quei soldi. 

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