Sono milioni i lavorati iscritti alla gestione separata Inps che si sono visti alzare ulteriormente l'aliquota contributiva nell'anno incorso, raggiungendo un livello superiore al 30% sul fatturato, mentre secondo quanto previsto dalla legge Fornero entro il 2018 si toccherà il record del 33%. Purtroppo per molti la situazione appare ormai critica, stante che sono sempre di più le persone che fuggono dalla gestione separata oppure che decidono di chiudere l'attività. Alle difficoltà contributive appena elencate, la legge di stabilità 2015 ha infatti introdotto la sostituzione del vecchio regime dei minimi con un nuovo sistema forfettario, che prevede di triplicare l'altra aliquota contributiva (sostitutiva dell'Irpef e delle altre imposte) dal 5% al 15%, mentre ad alcuni lavoratori sarà applicato il dimezzamento delle soglie di fatturato.

Ve ne è abbastanza per far lanciare l'allarme da parte delle associazioni che rappresentano la categoria, tanto che lo stesso Governo Renzi ha più volte sottolineato l'intenzione di agire per porre rimedio alla questione.

Onorevole Cesare Damiano propone emendamento al decreto mille proroghe: come andrà a finire?

Per poter arrivare ad una soluzione definitiva del problema, Governo e Parlamento stanno cercando di agire su più fronti. Il Presidente della Commissione lavoro Cesare Damiano ha già proposto un emendamento correttivo al decreto Milleproroghe, con il quale chiede di bloccare l'aliquota contributiva Inps al 27,72% (ma l'intenzione dell'ex Ministro del Lavoro sarebbe di abbassare ulteriormente il livello contributivo al 24%, così come già avviene per i lavoratori dipendenti).

Altra attività degna d'interesse riguarda l'impegno del sottosegretario all'economia Enrico Zanetti, che vorrebbe rinviare l'entrata in vigore del nuovo regime forfettario, permettendo ai lavoratori di fruire dei vantaggi precedenti per tutto il 2015. Le misure sono davvero attese con ansia da parte dei lavoratori, basti pensare che secondo quanto riportato dal fatto quotidiano molti consulenti starebbero pensando di aggiungere nelle proprie fatture la voce "aggravio imposte Renzi", mentre altri sottolineano ironicamente come dopo il bonus degli 80,00 € in favore dei lavoratori dipendenti sia arrivato il momento del "Malus" a sfavore dei lavoratori indipendenti.

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