Il governo Renzi sembra sempre più intenzionato ad apportare modifiche al sistema previdenziale italiano garantendo una maggiore flessibilità in uscita per tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, nonostante la forte opposizione da parte del ministro dell'Economia, Gian Carlo Padoan, e dei tecnici del Tesoro che vogliono mantenere l'attuale impianto sulla legge pensionistica che è in grado di garantire 80 miliardi di euro di risparmi nel decennio 2011-2021. Risparmi che sono visti come necessari in questo periodo di profonda crisi economica.

Negli ultimi giorni, sono giunte alcune notizie su dubbi e scontri relativi alla questione pensionistica. Nel frattempo, aumentano le perplessità sulla nomina di Tito Boeri a presidente dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) avvenuta lo scorso mese di dicembre. Boeri è una personalità di spicco fortemente voluta dal presidente del consiglio che ha grandi competenze nel mondo dell'economia. Nonostante questo, è notizia di qualche giorno fa, la proposta di un documento, presentato in commissione Lavoro alla Camera dal deputato del Nuovo Centro Destra (NCD) Sergio Pizzolante, nel quale si evidenzia che non risulta 'una particolare capacità manageriale e una adeguata esperienza nel condurre in maniera sufficiente un importante Istituto come quello dell'INPS'.

Entro il 3 febbraio la commissione dovrà esprimersi sul documento del deputato di centro-destra.

Lo stesso Pizzolante ha specificato che non si vuole discutere sulle qualità individuali di Tito Boeri, ma si ritiene che le sue esperienze professionali non siano adeguate e sufficienti per guidare l'ente previdenziale, importantissimo per le funzioni che svolge sul territorio nazionale.

Sembra nascere, così, un certo timore, da più parti politiche, che il nuovo presidente INPS voglia cambiare radicalmente il sistema previdenziale italiano senza particolari competenze di riferimento. Oltre a questo si intravede anche la possibilità, da parte dello stesso Boeri, di rivedere completamente la governance dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.