Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la perequazione degli assegni previdenziali, il Governo Renzi ha provveduto a varare un decreto riguardante i rimborsi dei soldi sottratti agli italiani rimasti fortemente penalizzati dal blocco della rivalutazione. Altro punto fondamentale del decreto riguarda il pagamento delle pensioni che a partire da oggi verrà effettuato il primo di ogni mese.

Tale provvedimento riguarda qualsiasi forma di trattamento previdenziale compreso l'assegno di invalidità e l'indennità di accompagno.

Ancora in discussione, invece il tema sui pensionamenti flessibili per i quali, come annunciato dal ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, si dovrebbe trovare una soluzione nel più breve tempo possibile al solo scopo di mettere a riposo migliaia di lavoratori e nello stesso tempo favorire l'ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni. "Se troviamo una soluzione potrebbe essere uno strumento per favorire ulteriormente l'occupazione giovanile", ha dichiarato il ministro Padoan ricordando anche le intenzioni dell'esecutivo di riprendere in mano l'argomento più caldo del momento. L'idea sarebbe quella di introdurre un sistema di pensionamenti flessibili che consentirebbero ai lavoratori di lasciare anticipatamente il lavoro a partire dai 62 anni di età anagrafica andando incontro ad una decurtazione nell'assegno pensionistico fissata ad un tetto massimo di una mensilità all'anno.

Inoltre, dalle dichiarazioni del Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, riportate su Rai News, si evince che dalla prossima settimana in Senato si aprirà il dibattito sulla flessibilità dove verranno discusse le ipotesi più accreditate tra le quali anche quella avanzata dallo stesso Damiano: uscita a partire dai 62 anni di età con 35 anni di contributi pena una riduzione massima sull'assegno dell'8%. L'altra ipotesi, invece, riguarderebbe l'uscita dopo la maturazione di almeno 41 anni di contributi senza tenere in considerazione l'età anagrafica . In tal caso non si andrà incontro a nessun tipo di penalizzazione. Sempre come riportato da Rai News, anche il sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta ha ricordato le conseguenza derivanti da un sistema previdenziale più flessibile.

In primo luogo, infatti, verrebbe concesso ai lavoratori usuranti di lasciare il lavoro visto che, hanno iniziato la propria attività lavorativa in giovane età e in secondo luogo, con il pensionamento dei più anziani, verrebbe concessa ai più giovani la possibilità di trovare un'occupazione.