Al centro del dibattito intorno al piano di assunzioni straordinario del 2015 è sempre la questione della mobilità e di come cercare di limitarla il più possibile. In tal senso, le contraddizioni rilevate sono parecchie e alcune potrebbero essere veramente incomprensibili: è possibile, infatti, che i docenti che si trovano in una posizione più alta nelle GaE, pur di non partecipare alla mobilità straordinaria della Fase B, si trovino ad accettare supplenze al 30 giugno, mentre docenti con punteggio più basso nella GaE o addirittura delle GI si trovino a prendere un contratto al 31 agosto.

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C'è poi la questione della possibilità di posti vacanti per l'organico di diritto e di fatto: si richiede che quei posti vengano assegnati a livello provinciale, dunque con il vecchio metodo, e non finiscano nelle fasi successive a livello nazionale. Insomma, secondo i sindacati si potrebbe trovare il modo di rendere meno irrazionale il sistema di assunzioni.

Caos supplenze e piano assunzioni 2015

Secondo una nota del Miur, l'8 settembre è il giorno entro il quale gli Uffici Scolastici devono provvedere per il conferimento delle supplenze al 30 giugno.

In poche parole, i docenti che si trovano nelle posizioni più elevate delle GaE e che non intendono partecipare alla mobilità obbligatoria della Fase B del piano di assunzioni per il 2015 si troveranno a ricevere un'offerta di supplenza in tal senso. Successivamente, ci si troverà nella situazione in cui tutti i posti nell'organico di diritto che non sono stati coperti dalla Fase B saranno messi a disposizione per supplenze che non potranno non essere che al 31 agosto.

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Significa, dunque, che docenti con punteggio inferiore nelle GaE o addirittura delle GI (per alcune classi di concorso) potranno ritrovarsi con un contratto più 'conveniente' rispetto ai colleghi con punteggio e posizione migliore.

La contraddizione del sistema è netta ma la pubblicistica politica insiste sulla necessità della mobilità nazionale, come una sorta di toccasana contro l'immobilismo del mercato del lavoro italiano. La UIL Scuola, comunque, ha già presentato una controproposta: l'idea sarebbe quella di assegnare i posti vacanti delle Fasi 0 e A mediante il vecchio meccanismo dello scorrimento delle graduatorie a livello provinciale; di unificare le Fasi B e C del piano di assunzioni 2015 e di permettere che lo scorrimento a livello 'nazionale' venga successivamente a uno scorrimento a livello provinciale.

Non si tratterebbe di una soluzione definitiva, ma di un compromesso sicuramente accettabile e che renderebbe più razionale e 'logica' la mobilità straordinaria: la volontà politica del governo Renzi, però, sembra essere differente e, al momento, sembra essere difficile che si possa raggiungere un accordo in questo senso. 

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