Nei siti sindacali sta girando una nota che non può che causare agitazione tra i precari in attesa di stabilizzazione, l'allarme è stato lanciato a seguito della diffusione di una bozza di una circolare in cui il MIUR prevede il divieto a procedere alle assunzioni a tempo indeterminato per il personale ATA, in quanto su tali posti dovrà confluire il personale soprannumerario dalle Province.

Colpo basso al personale ATA.

Dopo la promessa di reinserire in organico di fatto le 2000 unità di personale Ata che dalla legge di stabilità 2015 risultano soppresse, arriva un altro colpo basso ai precari ATA che ormai da anni vedono rinviata la propria stabilizzazione, una notizia chock in opposto contrordine a quanto promesso dal ministro dell'istruzione Stefania Giannini.

Nella legge di stabilità 2015 era stata disposta la ricollocazione del personale in esubero delle Province ormai soppresse sui posti di tale personale ecco perché il blocco delle assunzioni di tutti i profili ATA.

Il MIUR ha richiesto almeno l’autorizzazione allo scongelamento dei posti di collaboratore scolastico, quindi per gli altri profili il blocco a tutt'oggi è effettivo quindi non ci saranno nuove immissioni in ruolo e supplenze annuali, ma solo supplenze con nomine fino all’avente titolo (art.

40 Legge 449/9) predisposte dal dIrigente scolastico dalle graduatorie d’istituto.

La Giannini aveva promesso 6mila assunzioni ATA.

Dagli impegni presi dal ministro a seguito dell’incontro con i segretari generali delle organizzazioni sindacali, si era rimasti che il MIUR avrebbe richiesto l'autorizzazione per 6.243 ruoli, niente di eccezionale come richiesta in fatto di numeri, perché si tratta del normale turn over a fronte di 18  mila posti vacanti adesso neanche questo è i sindacati promettono già battaglia.

La stabilizzazione degli ATA rientra negli stessi impegni di assunzione a cui l'Italia è obbligata ad adempiere, in caso contrario incorrerebbe in un procedimento di infrazione secondo quanto fissato dalla Corte Europea.

Inoltre, già il Tar del Lazio ha in passato condannato il MIUR che aveva collocato sui posti destinati agli ATA altro personale di altri enti, come il caso dei Co.Co.co.,nel caso quindi dovesse riprorsi una situazione simile i sindacati già sono pronti ad adire per le vie legali.