E’ stato firmato il decreto che assegna 500 euro netti in busta paga per la formazione dei docenti. Di tratta del Bonus Formazione previsto dalla riforma Buona Scuola che avrebbero dovuto essere caricati in un’apposita card da consegnare ai docenti, ma visti i ristretti tempi, per l’anno scolastico 2015/2016 i 500 euro saranno versati direttamente con la busta paga di ottobre

L’annuncio era stato dato nei giorni scorsi dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ma oggi è arrivata la conferma con la firma del decreto da parte del premier Matteo Renzi. Una tempistica che a qualcuno a fatto sospettare la volontà di attutire le proteste che si annunciano contro la riforma La Buona Scuola.

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500 euro nella busta paga di ottobre: cos’è il Bonus Formazione

Il Bonus Formazione, definita anche Carta elettronica dei docenti, è prevista al comma 121 del legge di riforma La Buona Scuola, dove vengono dettagliate le modalità di utilizzo dei 500 euro annualmente assegnati ai docenti per attività di autoformazione.

I 500 euro, infatti, potranno essere spesi per l’acquisto di libri e riviste, anche in formato digitale, hardware, software, corsi di formazione o di lingua, ingressi a mostre, teatri, cinema e tutte le attività che possano ‘incrementare il bagaglio di conoscenze dei docenti’.

Rendicontare le spese sarà obbligatorio, pena la restituzione

A partire dal prossimo anno scolastico 2016/2017, i 500 euro saranno caricati su una carta elettronica che consentirà di monitorare l’ammissibilità delle spese con quanto previsto dal decreto con il quale la Carta dei docenti è stata varata. Per quest’anno, non essendoci i tempi tecnici per bandire una gara la gestione della carta elettronica, i docenti saranno tenuti a rendicontare le spese attraverso gli scontrini, che dovranno essere consegnati alla scuola presso la quale prestano servizio entro il 31 agosto 2016.

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In caso di spese non rendicontate, la cifra sarà trattenuta dall’importo caricato sulla carta elettronica nel prossimo anno scolastico.

I 500 euro che i docenti troveranno nella busta paga di ottobre, sono da considerare netti in quanto non costituiscono una retribuzione accessoria né andranno a formare il reddito imponibile. Il Bonus Formazione sarà assegnato solo ai docenti di ruolo e non ai precari.