Disagio sociale, aiuto alle fasce deboli e contrastare l’esclusine sociale e la disoccupazione, questi i motivi che hanno spinto la Regione Basilicata a lanciare il reddito minimo di inserimento. Erogare 450 euro a tutti coloro che gravano in condizioni economiche tali da non avere una vita dignitosa è l’obbiettivo prefissato dal Governatore Lucano Pittella e dalla sua Giunta. Inoltre, nel piano di inclusione sociale, il programma prevede che questo aiuto non sia solo un sussidio, cioè non è solo una erogazione in denaro per i bisognosi.

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Il programma infatti consiste nell’utilizzare i beneficiari del reddito minimo per attività come la raccolta differenziata, la manutenzione del verde pubblico e delle strade, la tutela del patrimonio regionale e qualsiasi altra attività di interesse pubblico. Il disegno consiste nell’erogare un aiuto economico alle fasce deboli, ma in cambio dell’impegno da parte dei beneficiari ad espletare le attività assegnate ad ognuno e ad imparare nuovi lavori per riuscire, al termine del periodo di sussidio, a reinserirsi più facilmente nel mondo del lavoro.

Beneficiari e domande, ultime informazioni

Il bando prevedeva due distinte categorie di beneficiari distinte in lettera A e B.

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La prima era rivolta a tutti quei soggetti che provenivano da precedenti ammortizzatori sociali ormai scaduti come la mobilità in deroga. Per questi soggetti inoltre il limite di reddito da non superare per il proprio nucleo familiare è stabilito in 15.500 euro di indicatore ISEE. Per la seconda fattispecie invece fattore necessario è un ISEE inferiore a 9.000 euro e con uno stato di disoccupazione o inoccupazione di 24 mesi o di 12 mesi se hanno più di 50 anni, se non hanno un diploma di scuola superiore e se la loro famiglia è monoreddito.

Restano ancora pochi giorni per presentare le domande perché la scadenza è stata fissata per le ore 12:00 del 15 settembre. Chiunque creda di avere i requisiti può presentare domanda o tramite il sito della Regione seguendo la guida per la procedura telematica di invio o recandosi presso uno dei tanti patronati, Caf e professionisti abilitati che hanno stretto convenzione con la Regione.

Come sta andando la procedura e quando si prevede venga erogato l’assegno?

A pochi giorni dal termine, per la categoria degli usciti dalla mobilità in deroga, sono state protocollate quasi 500 domande.

Per la categoria B invece sono arrivate in Regione quasi 7.000 istanze. Il numero di soggetti a cui la Regione Basilicata prevede di erogare il contributo è di 6.000 soggetti che percepiranno un assegno mensile di 450 euro all’espletamento di almeno l’80% delle ore stabilite per le attività collegate al sussidio. Entro 30 giorni dalla scadenza delle domande, sul sito della Regione dovrebbe essere pubblicata la graduatoria con gli ammessi.

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Titoli preferenziali saranno l’ISEE, ovvero più basso è il reddito del nucleo familiare di un soggetto e più in alto in graduatoria si dovrebbe collocare il soggetto stesso. Ancora 5 giorni quindi per le istanze e per fine ottobre il processo selettivo dovrebbe essere completato con la lista dei beneficiari.

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