Grazie ad una Legge nata nel 2009 i cittadini lucani, o meglio tutti i patentati residenti nella Basilicata, hanno usufruito del cosiddetto Bonus Idrocarburi. Attraverso la ricarica di una Card (carta magnetica in stile Bancomat), ai lucani viene erogato di tanto in tanto un credito che poi va speso presso i distributori per fare rifornimento di carburante. Il Bonus è nato dopo l’aumento dal 7% al 10% delle Royalties che le grandi compagnie petrolifere dovevano versare allo Stato per le estrazioni di petrolio nel sottosuolo italiano.

Per via delle estrazioni su territorio lucano e per via delle scarse condizioni economiche di tutto il Mezzogiorno, ma soprattutto della Basilicata, il Governo ha autorizzato a versare parte del surplus incassato ai cittadini lucani attraverso la Card per l’acquisto di carburante.

Il Bonus di agosto è saltato

L’intervento, così come è stato partorito nel 2009, ha subito alcune modifiche e dall’anno prossimo la Card dovrebbe sparire per essere sostituita da una Social Card con aiuti diversi da dare ai cittadini di regioni interessate dall’estrazione di petrolio.

Dovrebbe trattarsi di aiuti per lo sviluppo che non riguarderanno solo i patentati ed il carburante, ma tutta la popolazione, aiuti che il Governo stabilirà di concerto con i Governatori delle regioni interessate. Fino ad oggi la Card Idrocarburi è stata ricaricata 3 volte in tutto e prima di venire cestinata dovrebbe essere ricaricata per l’ultima volta con un importo massimo che dovrebbe superare le 200 euro cadauna.

Usiamo il condizionale perché, a dire il vero, l’ultima ricarica era stata inizialmente prevista per agosto 2015 con importi variabili da 30 euro fino a 221 euro in base al reddito dei beneficiari. Ad agosto, del bonus nessuna traccia ed è per questo, per evitare polemiche dopo le numerose segnalazioni, che è intervenuto direttamente il Ministero dello Sviluppo Economico. Il MISE ha spiegato che per mancanza di fondi, ad agosto non è stato possibile elargire il Bonus nè tantomeno erogare il terzo accredito a coloro che pur avendone diritto erano stati esclusi dalla precedente ricarica.

Sempre il Ministero ha sottolineato che la mancanza dei fondi non era addebitabile ad un utilizzo diverso delle risorse come pubblicato da notizie infondate.

Quando verrà sbloccato il tutto?

Dal MISE fanno sapere che essendo strutturale, il quarto accredito non verrà annullato, ma si attende che il Ministero di Economia e Finanza sblocchi i 71 milioni stanziati per far fronte all’ultima parte del Bonus.

Le cifre che sono girate in questi giorni che parlavano di ricariche da 221 euro sono state censurate dal MISE che ha sottolineato come ad oggi non è possibile quantificare le somme da erogare perché dai milioni stanziati, dovranno essere pagate prima le persone escluse erroneamente dal terzo versamento. Inoltre, essendo il Bonus assegnato ad ogni maggiorenne patentato, si dovrà conteggiare anche il Bonus da erogare ai nuovi diciottenni patentati.

Dati ufficiali e certi non ce ne sono, ma abbozzare una previsione non pare azzardata e quindi immaginiamo che per dicembre tutto dovrebbe tornare a posto e con l’ultima ricarica dovremmo salutare definitivamente la Carta Carburanti.

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