La nuova legge 107/2015 prevede che gli organici riguardanti il personale docente siano organizzati in ambiti territoriali. La normativa che regolamenta le nuove disposizioni è contenuta dal comma 66 al comma 69 della riforma scolastica.

L'estensione degli ambiti territoriali non potrà superare quella che è la superficie di ciascuna provincia o l'area della città metropolitana e sarà compito degli Uffici Scolastici Regionali compilare gli elenchi relativi alle istituzioni scolastiche da inserire negli ambiti, tenendo conto delle caratteristiche del territorio, del numero degli studenti e della prossimità delle scuole.

La formazione degli ambiti territoriali dovrà essere completata entro il prossimo 30 giugno 2016 anche se, per la verità, tale scadenza è da ritenersi tardiva secondo la logica organizzativa, se teniamo conto del fatto che le domande di mobilità dei docenti, in genere, vengono presentate nei mesi di marzo-aprile.

Ambiti territoriali scuola e mobilità docenti: che cosa cambierà

Uno degli aspetti più importanti della riforma è costituito proprio dal fatto che, a partire dall'anno scolastico 2016/7, la mobilità del personale docente passerà ad operare all'interno degli ambiti territoriali, a cominciare dagli insegnanti in esubero o sovrannumerari. Tutto ciò significa che tutti i neoassunti durante le fasi B e C parteciperanno alla mobilità negli ambiti territoriali e non più, come avveniva in precedenza, con la richiesta di una sede. 

Lo stesso dicasi per quei docenti che, pur conservando oggi la titolarità della sede, verranno inseriti, a loro volta, negli ambiti se, come detto, divenuti in esubero o sovrannumerari.

Quante possibilità ci saranno che questa eventualità si possa verificare? Il Ministero dell'Istruzione assicura che la riforma è stata strutturata in modo tale da scongiurare questo pericolo; non è, comunque, remoto il fatto che possa verificarsi una contrazione del numero degli studenti tale da giustificare il sovrannumero.Ricordiamo, infine, che il docente che intendesse chiedere spontaneamente la mobilità territoriale oppure professionale, dovrà tenere presente che tale richiesta riguarderà, sempre e comunque, gli ambiti territoriali.

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