È stata pubblicata sul noto settimanale Oggi un'intervista al ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, la quale ha rilasciato nuove indiscrezioni 'ufficiali' sull'organizzazione del prossimo concorso scuola 2015-2016. Il tema forse più importante che è stato affrontato dalla Giannini riguarda proprio la tempistica: il bando sembra essere confermato per il 1 dicembre (anche se permangono dei dubbi), le prove dovrebbero svolgersi nella primavera 2016, le assunzioni dovrebbero essere già pronte per il 1 settembre 2016.

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Si tratta di un programma con tempi piuttosto ristretti: è probabile, dunque, che le prove debbano essere svolte in tempi piuttosto brevi, così come le correzioni e tutte le procedure connesse. Un'altra conferma sembra essere arrivata: il concorso a cattedra 2015-2016 sarà aperto soltanto ai docenti abilitati (dunque: SFP, TFA e PAS), con l'esclusione, almeno dal punto di vista normativo, dei semplici laureati e di coloro che non sono in possesso di abilitazione.

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Sulla questione dell'esclusione dei docenti delle GI, soprattutto gli abilitati TFA e PAS dal piano assunzioni Scuola, il ministro Giannini preferisce non approfondire ma sottolineare soltanto che l'unica strada percorribile per la scuola italiana e per il reclutamento è quello del concorso pubblico. Sulla questione delle tabelle di valutazione dei titoli (terreno di scontro tra PAS che vorrebbero che venisse dato peso maggiore all'anzianità e TFA che, invece, sottolineano la meritocrazia del proprio percorso), non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva: si tratta chiaramente di uno dei passaggi per l'estensione del bando più delicati. Infine, sembra che siano state confermate anche le novità sulla strutturazione delle prove.

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Scuola

Le prove per il concorso scuola 2015-2016 e i dubbi persistenti

Per quanto le prove del nuovo concorso scuola 2015-2016 le indiscrezioni che erano state pubblicate da La Repubblica sembrano avere avuto conferma. Molto probabilmente non vi sarà una prova preselettiva (le domande di logica, comprensione del testo etc.), almeno per le scuole secondarie; è probabile, invece, che permangano per la scuola dell'infanzia e primaria. La prova scritta sarà, seguendo l'anglismo tanto amato dal governo Renzi, 'computer based' e, molto probabilmente, non valuterà le conoscenze (che dovrebbero essere già date per assodate) ma le competenze e, dunque, si tratterà molto probabilmente dell'organizzazione di una lezione.

Anche la prova orale dovrebbe avere la medesima caratteristica (come fu per il concorso scuola 2012), anche se sono annunciate delle modifiche rispetto alla tornata precedente.

I dubbi, comunque, restano: in primo luogo, come dimostrato dai ricorsi precedenti, sembra difficile che i non-abilitati non partecipino con riserva, del resto l'Anief ha già annunciato il ricorso; in secondo luogo, viene meno qualsiasi prova che possa essere valutata in maniera oggettiva: la domanda che ci si pone è come possa essere giudicata l'organizzazione di una lezione 'virtuale' con criteri che siano obiettivi; infine, essendo stato rinviata l'estensione del PTOF, sembra difficile che per il 1 dicembre si abbiano le idee chiare sul fabbisogno effettivo di docenti che vi sarà a partire dall'anno scolastico 2016-2017.

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Per concludere, sembra se non altro 'originale' la scelta della Giannini di parlare di questioni tanto urgenti e specifiche ad un giornale come 'Oggi' che solitamente si occupa di gossip e televisione. Per chi volesse aggiornamenti sul concorso scuola 2015-2016, suggeriamo di cliccare su 'Segui' in alto sopra l'articolo.  

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